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giovedì 27 gennaio 2011

Cosmesi: INCI, cosa c’è dentro un prodotto

L’ INCI è l’etichetta che indica gli ingredienti di un prodotto, ma quanti di noi lo leggono? E quanti di noi soprattutto lo capiscono? È da molto tempo ormai che mi sono cimentata in questa ardua impresa, e sì, è complicato per chi come me non ha nessuna nozione di chimica, ma non impossibile.

Occorre armarsi di tanta pazienta e altrettanta volontà, ma ne vale la pena!
Debbo dire  ahimè, che la situazione non è per niente positiva,  anche riguardo quei prodotti che si dicono “verdi”, ma che di verde rimane solo il nostro portafogli dopo averli comprati.

Ultimamente sono arrivata a farmi la crema da me, in quanto non riuscivo a trovarne una che fosse sana per la pelle, perché non dobbiamo dimenticare che questa roba finisce sulla nostra pelle.

L’arte di farsi una crema o un prodotto cosmetico da sé, in rete è chiamato “spignattare”, e in questo mio progetto è stata indispensabile Patty, di cui segnalo il blog, per chi volesse cimentarsi: mieicosmetici.blogspot.com/


La nostra pelle è una sorta di spugna che assimila e libera elementi. Spalmarsi una crema equivale ad assimilarla, e molto spesso non sappiamo neppure “cosa” ci stiamo spalmando.
Non dimentichiamo che tutto ciò poi viene metabolizzato.
Per tanto è bene cominciare a prenderci di cura di noi, informandoci!

La pelle non solo ci protegge, ma è un organo di senso, e come tale ci permette di comprendere ciò che ci circonda e di interagire. Regola la nostra temperatura e proprio come reni, fegato e intestino espelle grandi quantità di tossine. Produce vitamina D e melanina, ed è un fondamentale strumento di comunicazione.

La nostra pelle è leggermente acida, circa 5,5 pH. Questa sua acidità serve a:
  •  impedire la crescita di funghi e batteri patogeni
  • conservare la durezza della cheratina
  • ostacolare l’ossidazione
Tecnicamente i prodotti in commercio dovrebbero avere un pH simile a quello della pelle, quindi acido, e un prodotto con un pH uguale a 7 (ossia a pH neutro) è decisamente troppo basico, quindi non abbastanza acido.
Potremmo allora lavarci con la sola acqua? Purtroppo no, in quanto lo sporco è di natura grassa, e la sola acqua è insufficiente. Normalmente nei normali prodotti commerciali la funzione sgrassante la fanno i tensioattivi con la loro molecola bipolare, fungono da ponte tra acqua e sporco.

Tensioattivi aggressivi:
  • alchilsolfati (es. Sodium alkylsulfate),
  •  sodium laurilsulfate, sodium laureth sulfate.
Tensioattivi delicati:
  • betaine (es. Cocoamidopropyl betaine),
  • coccopolipeptidi di soia,
  • sarcosinati (es. Sodium lauryl sarcosinate),
  • coccoanfoacetati (es. Sodium cocoamphoacetate),
  • coccotartrati (es. Cocopolyglucose tartrate),
  • sulfosuccinati (es. Disodium laureth sulfosuccinate),
  • composti di proteine idrolizzate (es. Sodium cocoyl hydrolized wheat protein).

Come muoversi in questa “giungla”? On-line è a disposizione un biodizionario
(www.biodizionario.it) ideato da Fabrizio Zago, molto completo e se dovesse mancare qualche ingrediente questo forum è un aiuto per tali mancanze:
forum.saicosatispalmi.org/viewforum.php?f=21


Esiste anche il sito per riuscire a districarsi un po’ in materia cosmetica: www.saicosatispalmi.org

Con l’aiuto di questi strumenti, si può cominciare a leggere un INCI e a farsi un’idea di cosa stiamo comprando.

NEL BIODIZIONARIO, I SEMAFORI CHE TROVERETE NEI RISULTATI VANNO COSÌ INTERPRETATI:

vai che vai bene
accettabile
ci potrebbero essere dei problemi ma, tutto sommato si può chiudere un occhio soprattutto se il componente è alla fine degli ingredienti
grandi problemi, se ne sconsiglia l'uso a meno che sia il solo componente pericoloso e che sia tra i componente presenti in misura minore (cioè elencato alla fine della lista INCI)
inaccettabile



non classificato



APPROFONDIMENTI SUGLI INGREDIENTI PIÙ USATI:

Butylhydroxytoluol, spesso abbreviato in BHT. Conservante, antiossidante anche per alimenti, può provocare allergie.

Polyethilene Glicol o PEG. Il PEG e i suoi derivati (es. PEG-2 Stearate, PEG-7 Gliceryl Cocoate …) sono usati come emulsionanti, per mescolare insieme acqua e grassi. Rendono la pelle più penetrabile da parte di sostanze nocive che potrebbero essere presenti nello stesso prodotto. Alcuni derivati del PEG che presentano gli stessi problemi compaiono in etichetta come una parola con desinenza -eth seguita da un numero (es. Cetheareth-6, Ceteth-12, Oleth-12, Steareth-2 …).

Propylene Glicol. Umettante, solvente, tensioattivo, derivato dal petrolio. Si usa come antigelo per motori e per molti altri usi industriali. Nei cosmetici ha diverse funzioni, tra cui quella di solvente usato per estrarre principi attivi dalle piante. Può danneggiare le membrane cellulari, causare diversi problemi cutanei come irritazione o secchezza, anche a dosaggi non elevati.

Mineral Oil, Paraffinum Liquidum, Petrolatum, Vaseline. Derivati dal petrolio, usati nelle creme come antidisidratanti. Un famoso olio per bambini è composto di solo olio minerale addizionato con profumi di sintesi. Tendono ad essere occlusivi, impedendo la traspirazione.

Imidazolidinilurea (Imidazolidinylurea). Conservante, può decomporsi liberando formaldeide, sostanza nociva e cancerogena. Non è biodegradabile ed è fortemente allergizzante.

Formaldehyde, conservante. Questa sostanza si trova spesso nell'indurente delle unghie. C'è un dibattito in corso per stabilirne la quantità nociva. Secondo una relazione del 1997 della U.S. Consumer Product Safety Commission, il formaldehyde si trova in bassi quantitativi anche nell'aria. la FDA dichiara in merito: "gli indurenti per le unghie che contengono formaldehyde possono causare reazione allergica o irritazione verso le persone sensibilizzate al composto". Nel 1984, la Cosmetic Ingredient Review (CIR) Expert Panel ha riportato che i dati tossicologici e altre informazioni sono insufficienti per determinare la sicurezza dei cosmetici contenenti formaldehyde oltre lo 0,2%. Tuttavia, questo si riferiva ai prodotti usati per la pelle, non per le unghie. occorre una concentrazione di formaldehyde superiore al 0,2% per indurire lo smalto, ma con delle sostanze-scudo che proteggono la pelle le probabilità di sensibilizzazione diminuiscono. 


 Toluene, solvente. Serve a stendere facilmente lo smalto. E' stato collegato a disturbi del sistema nervoso e reputato possibile causa di danni ai reni. Ci sono degli studi in corso da parte della Environmental Protetction Agency per giudicare le quantità sicure di utilizzo.  


Tetrasodium EDTA. Sequestrante. E' un chelante, ovvero ha la funzione di reagire e formare complessi con ioni metallici che potrebbero alterare la stabilità e/o l’aspetto dei cosmetici stessi.
In pratica "sequestra" i metalli, ma così facendo li rende disponibili per essere disciolti in acqua. Quindi i residui di cosmetici che finiscono nelle acque, provocano un aumento dei metalli presenti in esse. Con conseguente intossicazione della fauna marina (e di chi se ne nutre... i livelli di mercurio presenti nei pesci destano più di una preoccupazione!).


Dibutyl phthalates o DBP, filmante, solvente. Viene aggiunto allo smalto per aiutare a evitare l'erosione. Alcuni studi hanno dimostrato che si tratta di un distruttore endocrino, ossia colpisce il sistema ormonale responsabile dello sviluppo riproduttivo.


Mono-, Di- e Tri-etanolamina (solitamente abbreviati in MEA, DEA e TEA) e loro composti (es. Cocoamide MEA, Lauramide DEA …). Presenti soprattutto nei detergenti schiumogeni, possono reagire con le altre sostanze presenti nel prodotto portando alla formazione di nitrosammine, sostanze cancerogene che possono penetrare attraverso la pelle.
Profumi (Parfum). In genere indica i profumi sintetici, un gruppo di sostanze vastissimo; più raramente sta a indicare miscele di essenze naturali o loro derivati. Parfum è indicativo di molte decine o centinaia di sostanze diverse. Alcuni profumi sintetici possono penetrare la pelle e accumularsi nei tessuti.

Sodium Lauryl Sulfate o SLS. Tensioattivo molto sgrassante e aggressivo, è usato anche per pulire motori e officine meccaniche e come sverniciante. Può essere irritante per pelle e occhi; rende la pelle più penetrabile da parte di sostanze nocive che potrebbero essere presenti nello stesso prodotto. Può rallentare la cicatrizzazione delle lesioni della cornea, e può danneggiarla, in base alla concentrazione e al tempo di contatto. È accusato di favorire la caduta dei capelli e altri problemi del cuoio capelluto (iperseborrea, forfora, eczema). Personalmente lo evito anche se è a bollino verde. 

Sodium Laureth Sulfate o SLES. Tensioattivo molto sgrassante (anche se meno del Sodio laurilsolfato, contiene alcune molecole petrolifere). Nella sua produzione si forma diossano, una sostanza cancerogena difficile da eliminare dal prodotto finale, e che può contaminarlo in traccia. Alcune ricerche proverebbero che lo SLES può reagire con altre sostanze comunemente presenti nei cosmetici, portando alla formazione di nitrosammine, sostanze cancerogene che possono penetrare attraverso la pelle. Lo sles ha un impatto ambientale dieci volte meno della betaina (Cocamidopropyl Betaine). Direi sia come tossicità per gli organismi acquatici che come processo di produzione. Però la betaina contiene meno petrolio dello sles e quindi l'uguale classificazione è bilanciata.

Cocamidopropyl Betaine. Tensioattivo di origine completamente vegetale. 

Triclosan, conservante, battericida. Usato in molti prodotti tra cui dentifrici, colluttori, deodoranti, detergenti, creme. È sospettato di essere cancerogeno, e ha un notevole grado di tossicità. Secondo alcune ricerche un uso sistematico di questa sostanza può favorire lo sviluppo di colonie di microrganismi potenzialmente patogeni, sopprimendo invece la microflora benefica. Lo stesso vale per altri battericidi come la clorexidina (Chlorexidine). La pericolosità di queste sostanze è maggiore in caso di contatto con le mucose, come avviene all’ interno della bocca.



I COLORANTI PIU' UTILIZZATI:


[+/- Mica, Titanium Dioxide (CI 77891),

Iron Oxides (CI 77491),

Iron Oxides (CI 77492),



Iron Oxides (CI 77499),


Bismuth Oxychloride (CI 77163),


Manganese Violet (CI 77742),


Ultramarines (CI 77007),


Ferric Ferrocyanide (CI 77510), 


Carmine (CI 75470 o E120) (CI 16255 o E124), colorante (proviene dalla bollitura, dall'essiccazione e frantumazione di un parassita, la cocciniglia del carminio o dactylopius coccus, che ama vivere sui cactus del genere opuntia. In genere si usano gli insetti morti naturalmente, ma in alcuni casi si usano animaletti vivi).

Clorofilla Rameica (CI 75810), colorante che si ottiene aggiungendo rame al prodotto ottenuto per saponificazione dopo estrazione da piante commestibili. 
La presenza di rame fornisce un tasso di tossicità elevato.



INGREDIENTI CHE SAREBBE BENE EVITARE:

SLS, SLES, Siliconi, Derivati petrolchimici, Polietylenglicole (PEG), Polipropilenglicole (PPG), Profumi e Coloranti di sintesi, Petrolatum, Paraffinum liquidum, DEA, MEA, TEA, MIPA, EDTA, Carbomer, Crosspolymer, Acrylate(s), Styrene, Copolymer, Nylon, Triethanolamine, Triclosan, DMDM hydantoin, Imidazolidinyl urea, Diazolidinyl urea, Formaldheyde, Methylchloroisothiazolinone, Methylisothiazolinone, Sodium hydroxymethylglycinate, Chlorexidine, Nonoxynol, Poloxamer.

Dopo una lunga ricerca, dal mio punto di vista sono molto poche le case cosmetiche affidabili e se qualcuno ne conosce altre, il mio invito è di farlo sapere, in modo da rendere a tutti quanti un servizio benevolo:

ALCHIMIA NATURA (http://www.alchimianatura.it/)
ISTITUTO ECOLOGICO EDELWEISS (http://www.edelweiss.it/)
ROLLAND (http://www.rolland.it/)
OMNIA BOTANICA (http://www.omniabotanica.com/) reperibile nei centri commerciali Auchan o Esselunga
RINGANA (www.ringana.com/it), reperibile soltanto on-line, è cosmesi fresca
WELEDA (http://www.weleda.it/), on line o Naturasì o negozi "biologici"
LAVERA (http://laveraitalia.wordpress.com/), on line o Naturasì o negozi "biologici"
FITOCOSE, negozio on-line: (www.fitocose.it/cosmetici_naturali_index.asp)
LA BOTTEGA ITINERANTE, dove troverete, oltre a splendide creazioni artigianali, la linea profumi di luce: sono 7, l'ambra (la mia preferita) composta di olio essenziale naturale, è pura, gli altri 6 sono composti da olio essenziale naturale e una percentuale di olio di jojoba.
Per quanto riguarda la pulizia della casa la cosa per me si complica, in quanto le ditte non hanno l’obbligo di esporre l’INCI, per tanto è molto difficile capire cosa c’è veramente dentro. Io per ora segnalo:
La linea EcoLogica NEUTRAL (http://www.pizzolotto.com/azienda.php) IPER


In fine vorrei aprire una parentesi sulla vivisezione e sui test animali. Non credo all'inutile sterminio che da anni prolifica, in quanto ho personalmente sperimentato che non è necessario utilizzare così tanta chimica per un corpo che è già perfetto in sé quando funziona correttamente. La bellezza è qualcosa che va alimentata, attraverso l'atteggiamento mentale, l'alimentazione, il sonno, il pensiero ... e sì anche qualche cosmetico che può essere sapientemente preparato con ingredienti sani, in un alchemica mescolanza tra  natura e chimica. 

Per mettere fine a ogni test condotto su animali per la sperimentazione cosmetica, voluta dalla Coalizione ECEAE che raccoglie tutte le maggiori associazioni animaliste in Europa, tra cui la LAV in Italia, segnalo la petizione:  www.lav.it/index.php?id=1059