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domenica 20 febbraio 2011

Le vie dei farmaci

Il termine “farmacon” ha il duplice significato di cura e veleno, e in base all’uso che se ne fa, può divenire curativo o tossico, può dispensare vita o morte.
Occorre ricordare che ogni “malattia” ha un proprio significato profondo. Quando decidiamo di lenire i sintomi, dobbiamo sapere che essi torneranno sotto diverse forme e magari amplificati, in altre sedi del corpo. Vogliono comunicarci che è meglio fermarsi ad ascoltare, per poi attuare la propria strategia di guarigione.
Cosa fa dunque il sintomo, ci obbliga a fermarci! Quale orrore, in una società ove non si fa altro che correre! “Chi si ferma è perduto!” cita un vecchio detto, perché fermandosi, si ha il tempo di chiedersi il senso! E questo fa molta paura, per tanto è molto più facile prendere una pillola alla bisogna, e tirare avanti.

Attualmente necessitiamo di un cambiamento del sistema sanitario, ma ciò è praticamente infattibile, poiché i finanziamenti per la ricerca nel settore tendono a fare gli interessi delle case farmaceutiche,  che alla sola idea di perdere potenziali clienti, inorridiscono.
Si potrebbe tentare di sottrarre questi indirizzi di ricerca al monopolio sanitario, e dar loro una valenza sociale più che interamente medica, coinvolgendo enti locali e pubblici, associazioni di volontariato, imprese, mirando ad un ottica di prevenzione piuttosto che di cura. Dove per prevenzione intendo l’attuazione di un processo di conoscenza di sé, avviando un nuovo percorso verso il radicale cambiamento dell’attuale stile di vita.

Tratto dal documentario Le vie dei farmaci di Michele Mallara e Alessandro Rossi: 
“La razza umana può sopravvivere benissimo senza un’offerta interminabile di farmaci nuovi, ma non le società che li producono” (Jacky Law)

Tutte le organizzazioni internazionali che si occupano di farmaci fanno base a Ginevra: l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), l’Organizzazione mondiale per la proprietà internazionale, Medici senza frontiere, il WTO (Organizzazione Mondiale del commercio).
Il WTO conta 150 stati membri, praticamente l’intero pianeta.
Ha Ginevra ha la sede l’IFPMA (Federazione internazionale) che lavora sulla regolamentazione farmacologica.
Le 5 malattie infettive che uccidono più persone ogni anno secondo i dati del 2004, sono:
  • Polmonite (4 milioni di morti)
  • AIDS (23,8 milioni di morti)
  • Diarrea (1,8 milioni di morti)
  • Tubercolosi (1,6 milioni di morti)
  • Malaria (1,6 milioni di morti)

Nel sud del mondo ci sono l’85% di malati e solo l’11% della spesa sanitaria globale
Nei paesi ricchi ci sono il 15% di malati che spende il restante 89% della spesa sanitaria globale.

Il TRIPS regola il sistema internazionale dei brevetti (aspetti commerciali della proprietà intellettuale. Riguarda la proprietà intellettuale e il suo impatto sul commercio internazionale).
Prima degli accordi con il TRIPS gli stati non avevano brevetti sui farmaci, o li concedevano per 5 o 10 anni. Adesso il brevetto può durare 20 anni. Il proprietario del brevetto può far pagare un prezzo molto alto diventando monopolista. Durante questi 20 anni nessun farmaco generico può entrare nel mercato. Molte persone non saranno così in grado di acquistare il farmaco.

Il problema è che il TRIPS dà al possessore del brevetto un monopolio sul mercato, celebrando il trionfo delle grandi multinazionali.
Il 97% dei brevetti sono nelle mani dei paesi industrializzati ...