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domenica 20 marzo 2011

Oestara - l'Equinozio di Primavera (21 Marzo)





Oestara (chiamata anche EostreEastre oppure Eostar) è uno degli otto sabbat neopagani; si celebra il giorno dell'equinozio di primavera ed è condivisa relativamente da tutte le religioni pagane moderne.
La festa è di origine germanica, infatti prende il nome da quello della dea odinista Eostre, patrona della fertilità. La divinità si diffuse, con relativo culto e usanze festive, a tutta l'Europa. In Grecia prese il nome di Estia, e in seguito in tutto l'impero romano venne venerata con il nome di Vesta, e al suo culto fu dedicato l'ordine sacerdotale delle vergini Vestali.
La festa di Oestara celebra la rigenerazione della natura e la rinascita della vita, coincidente con l'equinozio di primavera. Nell'antichità, per l'occasione, le Vestali celebravano un particolare rito che involveva l'accensione di un cero (che venne in seguito assimilato dalla tradizione cristiana)[senza fonte], simboleggiante la fiamma eterna dell'esistenza. Il cero, all'interno dei templi dedicati alla dea, veniva spento solo all'alba del giorno seguente.
Durante la festività venivano celebrati rituali ierogamici, anche oggi ripresi da alcune correnti del Neopaganesimo, e in particolare da alcuni gruppi wiccani, durante i quali la rinascita della vita veniva esaltata e sacralizzata attraverso l'unione sessuale.
I popoli anglo-sassoni chiamavano il mese lunare corrispondente all'incirca al nostro aprile, Eostre-monath, e in questo periodo celebravano feste in onore della dea Eostre associata a vari aspetti connessi col rinnovarsi della vita quali la primavera, la fertilità e la lepre (per la velocità con cui prolifica).
Con la diffusione del Cristianesimo la festa di Oestara venne assimilata dalla Pasqua, la cui data di celebrazione cade presso il primo plenilunio successivo all'equinozio di primavera. La nuova festa cristiana, ancora priva di un nome, in certe lingue assimilò anche la nomenclatura della vecchia festa. Ancora oggi, infatti, in inglese la Pasqua è chiamata Easter, e in tedesco Ostern. Anche parecchi elementi della tradizione antica furono inglobati dalle festività attuali, tra questi si possono citare il coniglio pasquale, simbolo di fertilità e prosperità e l'uovo, simbolo dell'embrione primordiale da cui scaturisce l'esistenza (concetto di uovo cosmico già presente in antichi miti della creazione della zona mediterranea ed in molte altre culture extra europee) (vedi Uovo di Pasqua).


Tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Ostara





OESTARA





Oestara è la magia del nuovo ciclo, nell’ incantevole equilibrio di luce e ombra dell'Equinozio di Primavera (da equus nox, uguale alla notte). L’equinozio di primavera, era festeggiato il 21 marzo, momento ove giorno e notte sono in perfetto equilibrio. E in questo equilibrio, il maschile e il femminile (archetipali) ci promettono fertilità, apertura, possibilità e creatività, in una danza gioiosa.

È una sorta di capodanno, infatti nell’antica Roma, l’anno cominciava proprio nel mese di marzo, dedicato a Marte, padre dei gemelli (Romolo e Remo, fondatori della città).
È dunque la festa dell’unione degli opposti, della dualità e dell’equilibrio che producono.
Le uova sono il simbolo della Dea (albume) e del Dio (tuorlo) mentre il guscio è la fusione perfetta di due figure geometriche (cerchio e piramide) unisce e difende i due elementi.

Nel 325 d.C., il Concilio di Nicea stabilì che la Pasqua, festa cristiana, sarebbe stata celebrata “nella domenica seguente il primo plenilunio dopo l’equinozio di primavera”, così da smantellare le ritualità pagane.

E' per tutti il momento in cui si esce dall'interiorità del lungo inverno e avviene il primo incontro con l'Altro, con l'avventura e la magia della scoperta di ciò che non è noi, con l'innamoramento e la trasformazione.
E' il primo incrociarsi degli sguardi, il sorriso che scaturisce, la luce di quello che è già un nuovo mondo.
E’ il momento adatto per aprirsi ai sentimenti e viverli nella loro totalità, per rinascere con la Natura e fondersi con la Madre Terra, celebrarla e gioire della Vita che sboccia e si manifesta in tutte le sue forme. 





Oestara è il risveglio, il sogno infinito, la gioia della vita, il buongiorno al mondo che si sveglia. 

E' il tempo di iniziare nuovi progetti, magari le cose che abbiamo sognato o immaginato durante l'inverno. Tempo di mettere in pratica le lezioni che abbiamo imparato dalle nostre riflessioni invernali, dalle profonde visioni interiori e dall'espansione della coscienza. Tempo di portare quella conoscenza nel mondo esterno, uscendo dall'introspezione invernale ...






Buon momento
 
by Niki e Mary