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martedì 1 marzo 2011

Wilhelm Reich e l'energia orgonica

Wilhelm Reich è stato il padre della psicosomatica occidentale, fu un brillante medico, tra i più considerati allievi di Freud, e membro della Società Internazionale di Psicoanalisi di Vienna. Si contrappose alla teoria della “pulsione di morte” di Freud, come elemento innato e istintivo, sostenendo che la vera causa delle nevrosi e degli atteggiamenti distruttivi è il condizionamento basato sulla repressione della vitalità e della sessualità da parte della famiglia e della società. La sua critica all’ educazione sesso-negativa e la sua propensione a una visione dell’essere umano basata sull’ amore, il lavoro e la conoscenza lo portarono a essere uno degli ispiratori della rivoluzione studentesca e della rivoluzione sessuale degli anni Sessanta e Settanta.

Il simbolo di questa energia ascendente primaria e unitaria, completamente parallela all’energia Kundalini, che viene inibita o bloccata e si divide in due forze antitetiche opposte tra loro, è alla base di ogni processo patologico psicosomatico.
Questo semplice schema può essere applicato a tutte le divisioni interne amore-odio, desiderio-inibizione, fino alle forme più gravi in cui l’inibizione è così profonda da separare il corpo dalla mente (dicotomia psico-somatica).

La funzione dell’orgasmo
L’impostazione di Reich fu di forte impronta vitalista e lo portò a studiare e a fare ricerche scientifiche sull’energia vitale, da lui chiamata energia “orgonica”, e sulla natura del piacere. Sono famose le sue ricerche sulle basi della vita, i bioni (delle specie di per cellule luminose che tendono ad aggregarsi e crescere) e dei bacilli T (T da Tanatos, morte), che nascono da tessuti malati e privi di vitalità. Da queste scoperte derivò le sue analisi di laboratorio che, attraverso l’analisi della vitalità del sangue o dei liquidi, permettono di comprendere quanto l’unità psicosomatica umana sia integra o frammentata. Reich, dopo le ricerche sull’energia orgonica e i bioni a Oslo, si trasferisce negli USA, dove crea l’Orgone Institute. Qui crea una forte scuola di terapisti e sviluppa una serie di apparecchiature, gli accumulatori orgonici, per facilitare le guarigione nei pazienti in cui l’energia vitale-sessuale era ormai troppo bassa o compromessa. Gli accumulatori orgonici diedero dei risultati sorprendenti e inaspettati.
Importantissime furono anche le ricerche sull’energia sessuale e sull’orgasmo, iniziate in Norvegia e proseguite negli Stati Uniti, che lo portarono a una serie di scoperte fondamentali sul ruolo dei sistemi viventi, sulla genesi delle patologie e sulla loro risoluzione attraverso una differente consapevolezza di sé e della propria natura espansiva legata al piacere di vivere. Per la limpida spregiudicatezza di queste ricerche, Reich venne espulso dalla Norvegia e venne perseguitato negli Stati Uniti fino alla sua incarcerazione e alla sua morte in carcere per attacco di cuore. La sentenza della corte sentenziò che Reich doveva essere incarcerato in quanto colpevole di aver sostenuto l’esistenza dell’energia orgonica che “non esiste”. Il suo laboratorio venne distrutto dal governo americano e i suoi libri vennero messi al bando in tutti gli USA.
Dalla scuola di Reich si sono sviluppate numerosissime via terapeutiche che hanno influenzato tutta la moderna concezione psicosomatica della crescita umana: dalla Bioenergetica di Lowen alla Core Energetic di Pierrakos, dalla Vegetoterapia di Navarro a tutte le moderne terapie basate sulla crescita umana e sul decondizionamento.

La basi della mappa reichiana
Un’unica energia: l’intera esistenza è animata da un’energia vitale “orgonica”, che possiede le caratteristiche di intelligenza, sensibilità al dolore e al piacere, pulsazione e ciclicità. Gli esseri viventi quindi posseggono delle comuni caratteristiche: auto-percezione (che si manifesta in dolore/contrazione o piacere/espansione) e auto-organizzazione (riparazione e crescita dei processi metabolici e biologici). L’essere umano è una manifestazione dell’energia orgonica cosmica.


Pulsazione: i due movimenti base dell’energia vitale sono l’espansione e la contrazione che si susseguono continuamente. Minore è la pulsazione, minore è la vitalità di un individuo. La pulsazione si ritrova costantemente con ritmi diversi, a partire dagli organismi monocellulari fino alle galassie.


Il ciclo vitale: segue un ritmo sinusoidale tipico in quattro fasi, carica-tensione-scarica-rilassamento. Questo ciclo è comune a tutti i sistemi viventi.


L’universalità dell’angoscia/contrazione e piacere/espansione
il dolore/tensione/contrazione e il piacere/rilassamento/espansione si manifestano così in modo simile sia nell’unicellulare (es. ameba), che nell’essere umano. Nell’essere umano vi è una fondamentale equivalenza tra angoscia/contrazione e l’attività del sistema nervoso simpatico, e tra il senso di piacere/rilassamento/espansione e l’attività del sistema nervoso parasimpatico (nervo vago).


I blocchi psicosomatici: i blocchi della vitalità e della sessualità diventano così le basi dei blocchi energetico-emozionali che si manifestano nelle differenti patologie psicosomatiche; nell’essere umano si manifestano su sette diaframmi, che sono equivalenti alle aree specifiche dei centri energetici della mappa yogico-tantrica.


La corazza muscolare: le emozioni represse restano bloccate nella muscolatura del corpo, formando tensioni croniche che determinano anche struttura fisica dell’individuo e che sono l’espressione visibile della sua struttura caratteriale. La corazza si forma prevalentemente nell’ infanzia e nell’adolescenza e quanto più forte e duratura è la repressione delle emozioni, tanto più è consolidata. Essa può formarsi per eccesso di tensione, e quindi è definita ipertonica, o per difetto, ed è definita ipotonica.


L’unità psicosomatica: il livello psichico e somatico sono due aspetti della stessa identità funzionale dell’uomo. Proprio per questa identità funzionale c’è il passaggio tra emotività e fisicità e viceversa. Per tale motivo l’espressione emotiva libera il corpo e lo scioglimento del corpo libera le emozioni.


La sessualità in Reich assume una dimensione più vasta: diventa espressione dell’energia vitale di ogni individuo, fino al punto di essere anche espressione dell’energia universale. Si passa così dal microcosmo al macrocosmo. In questo concetto di Reich si avverte l’intuizione della dimensione trans personale dell’essere umano.


La repressione sessuale:determina una minore pulsazione vitale e porta all’irrigidimento del corpo. La violenza è strettamente collegata alla repressione sessuale.


Sessualità ed energia orgonica: la “capacità orgastica” di ogni individuo è strettamente collegata alla salute psicofisica globale e alla capacità dell’organismo di abbandonarsi completamente alla scarica dell’energia sessuale orgasmica e di lasciarla scorrere liberamente in tutto il corpo. Per “capacità orgastica” non si intende nel linguaggio reichiano solo la capacità di avere un completo appagamento sessuale, ma di sapersi abbandonare naturalmente al piacere della vita nelle sue varie manifestazioni. Più il corpo è emozionalmente bloccato, minore è la scarica orgastica e quindi minore è il piacere.


Pensiero meccanicistico: la perdita di contatto con l’energia vitale – e quindi con l’energia cosmica a causa dell’ irrigidimento della corazza – conduce l’uomo ad avere una concezione meccanicistica della vita.


Pensiero mistico: nelle vecchie concezioni religiose il contatto parziale e distorto delle persone con l’energia vitale-sessuale e quindi con l’energia cosmica conduceva a un atteggiamento mistico, proiettando all’esterno, verso un ipotetico dio antropomorfico, le percezioni e l’estasi che invece gli appartengono. Si crea così la separazione interiore tra la materia e lo spirito.


Unità e integrità psicosomatica come base della crescita umana e sociale: il recupero del contatto con la pulsazione vitale è la premessa indispensabile per la trasformazione sociale. È inutile cambiare o migliorare le strutture sociali, se l’uomo che le gestisce resta corazzato. Questo concetto è fondamentale ed è ripreso anche nelle culture orientali. Se non cambia la coscienza dell’individuo, non ci può essere una reale evoluzione dell’umanità. Se è presente la violenza, la frustrazione, la paura della vita, anche le opere che sulla carta sono le più belle si inquinano e si corrompono.


Tra l’individuo e il cosmo c’è un’identità funzionale: che è la fonte dell’anelito dell’uomo a fondersi con il cosmo. In questo punto appare più chiara la dimensione trans personale di Reich.



Tratto da Psicosomatica Olistica di Nitamo Federico Montecucco, edizioni Mediterranee