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sabato 30 aprile 2011

Beltane (1° maggio)



Beltane o Beltaine (dal gaelico irlandese Bealtaine o dal gaelico scozzese Bealtuinn; entrambi dall'antico irlandese Beletene, "fuoco luminoso") è un'antica festa gaelica che si celebra attorno al 1° maggio.
"Bealtaine" (pronuncia IPA /ˈbʲɑlˠ.t̪ˠə.n̪ʲə/) è anche il nome del mese di maggio in irlandese ed è anche tradizionalmente il primo giorno di primavera in Irlanda. È il giorno situato a metà fra l' equinozio di primavera ed il solstizio estivo, astronomicamente il giorno corretto è il 5 maggio.
Fonti gaeliche del X secolo affermano che i druidi accendevano dei falò sulla cima dei colli e che vi conducevano attraverso il bestiame del villaggio per purificarlo ed in segno di buon augurio. Anche le persone attraversavano i fuochi, allo stesso scopo. L'usanza persistette attraverso i secoli e dopo la cristianizzazione (i popolani sostituirono i druidi nell'accendere i fuochi), fino agli anni cinquanta. La celebrazione sopravvive ancora oggi in alcuni luoghi, dove principalmente le persone vengono fatte passare attraverso i fuochi. Una celebrazione di Beltane si tiene ogni anno la notte del 30 aprile a Calton Hill, presso Edimburgo (Scozia), a cui partecipano circa 15.000 persone.
Beltane è una festività prettamente britannica e irlandese, non estesa a tutti i popoli celtici, dato che i Gallesi, i Bretoni ed i Galli non celebravano questa ricorrenza.

Neopaganesimo
Nel DruidismoBeltane indica una delle otto festività legate al ciclo delle stagioni.

Nella Wicca Beltane o Beltaine indica uno degli otto sabbat, celebrato il 1° maggio. Anche se la festività riprende alcuni aspetti della festa gaelica (come i falò), sembra più legata alla celebrazione germanica di Calendimaggio, sia per il significato di festa della fertilità che per i rituali (come la danza attorno ad un palo ornato di fiori e stringhe, di cui ogni danzatore tiene un'estremità).
Beltaine viene celebrato con una rappresentazione rituale del rapporto fra il Dio e la Dea, che nel loro innamorarsi celebrano l’estasi che colma la terra di vita. Si dà il benvenuto all’estate.

Tradizioni italiane
La tradizione endemica europea di accendere fuochi e falò in occasione di festività primaverili o legate ad equinozi e solstizi è la traccia indelebile degli antichissimi riti legati al Dio Belanu  e al Beltaine; in Italia i  celtoliguri erano senz'altro tra gli adoratori del dio e celebravano questa festività. Ancora oggi esiste tra l'altro in molte culture contadine, come ad esempio in Piemonte.
In alta Valle Camonica (BS), la piccola comunità di Pontagna, frazione del comune di Temù, festeggia la notte tra il 15 ed il 16 di agosto (nella tradizione Cristiana è la festa di Santa Giulia) con grandi fuochi accesi in alto sui monti, ben visibili da fondo valle.
Analogamente, ad Avezzano è tradizione accendere fuochi in onore della Madonna di Pietraquaria la notte del 26 aprile.






A Beltane termina l’oscurità e comincia la luce estiva, la resurrezione cosmica.

Beltane significa che “i fuochi di Bel” sono accesi in onore a Bel il dio della luce e del fuoco, il fuoco che distrugge l’ostilità, purifica e vivifica.
Si celebra l’inizio della seconda parte del cammino, la fase alchemica chiamata “coagula” (solve et coagula), quindi dopo aver fluidificato e rinnovato le nostre potenzialità ora si consolidano i risultati, per ambire a grandi traguardi, fisico-spirituali.
In questo momento l’energia di luce si manifesta trionfante, per cui possiamo realizzare  i nostri obiettivi. Anche i pensieri sono estroversi e propizi verso nuovi amori ed amicizie, o nel rafforzare le relazioni esistenti.  È buona cosa condividere il tempo con gli altri e stimolare la nostra creatività.