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domenica 5 giugno 2011

Venus Project – Progetto Venere

Vediamo cosa propone questo progetto?

Capitolo uno
La vita è ciò che ci riunisce
La vita è ciò che ci separa
La vita è ci che ci rende speciali
Eppure, la vita è così comune
Decidiamo cosa fare con la nostra vita, la scelta è nostra.

MA È DAVVERO COSÌ?

Nel 1943, Abraham Maslow pubblicò un articolo intitolato “Una teoria della motivazione umana”.
Questo articolo delinea livelli gerarchici per le necessità umane.
L’umanità condivide collettivamente queste esigenze e ognuno si basa sulla moneta.
La moneta che controlla il nostro cibo, che compra la nostra salute, che compra la nostra ammissione a un gruppo, e che rappresenta i nostri risultati e obiettivi nella vita.
Eppure, questo argomento raramente ci è noto.

Da dove viene la moneta?
E perché è così importante agire ora?

Dovremmo agire a causa della povertà, della mancanza di moralità nell’istruzione, e perché distruggiamo i nostri cervelli con la TV, i nostri corpi con il cibo spazzatura, sfruttando i bambini nei paesi del terzo mondo, e inquinando il nostro ambiente.

Ci sono tre fattori importanti che ci impongono di agire subito.
La moneta, l’energia, e il mutamento climatico globale. Questi tre, legati insieme in un caos d’interessi.
Vediamo la loro natura.

MONETA: la moneta è una domanda di lavoro umano. Quanto lavoro umano è stato investito nella tua opera? Potrebbe essere carpenteria, consegna, pubblicità … ossia lavoro. Ma la moneta in quanto tale non è l’unico fattore in questa formula. C’è anche la gente che crea quella che chiamiamo economia.
Che ci crediate o no, la moneta viene creata dal nulla.
Potreste chiedervi, “Perché questo dovrebbe essere necessariamente un male?”.
Bene lasciatemi raccontare una storiella. Diciamo che un giorno, vi alzate al mattino e tutto attorno a voi è d’oro. Un tavolo d’oro, un albero d’oro, la spazzatura diventa oro e potete anche nuotare in una piscina d’oro. Certo sarebbe eccezionale a prima vista, ma dopo un po’, tutti concordano che l’oro non è più raro. Con la quantità d’oro che c’è in realtà non vale nulla. È la scarsità che gli dà valore. Anche la moneta può essere vista così.
Quando c’è troppa moneta in circolazione, avviene l’inflazione, e la vostra moneta vale meno. Per aumentare ancor più l’inflazione, le banche concedono prestiti, mantenendo solo il 10% dei soldi come riserva, e poi vi aggiungono gli interessi, moltiplicando ulteriormente la moneta disponibile (vedi www.zeitgestmovie.com) .

ENERGIA: strumento necessario per far funzionare il mondo. Consumiamo, trasportiamo e mietiamo il nostro cibo con l’energia.
Più del 50% di tutta la nostra energia attualmente viene dal petrolio, il quale è una risorsa finita e funziona in un certo modo.
All’inizio delle trivellazioni, il petrolio costava pochissimo. Eppure, dopo il picco, è completamente invertito-carissimo.
Stiamo entrando in una fase che oltrepassa il petrolio accessibile, globalmente. Ad esempio, l’ultima grande scoperta di petrolio negli Stati Uniti avvenne nel 1930. Ma la cosa davvero paurosa è, che la crescita della nostra popolazione si è moltiplicata rapidamente negli anni recenti. Nel prossimo anno, si prevede che al mondo nasceranno 70 milioni di persone. È quasi un quarto della popolazione statunitense attuale. Ciò significa altro cibo, altro acciaio, altre auto, altro petrolio, altra energia. La necessità di energia è molto maggiore della nostra attuale disponibilità di petrolio.
Presto il petrolio sarà così costoso che solo i ricchi potranno permettersi di usarlo. E con questo, tutto il resto che il petrolio produce, compresi trasporti, plastica, cibo … Cosa faremo?

AMBIENTE: nel frattempo, consumiamo come se non ci fosse domani, sfruttiamo la terra e le sue risorse limitate. Inquiniamo l’aria che respiriamo, l’acqua che beviamo, e creiamo danni irreversibili a ecosistemi preziosi. E per giunta modifichiamo il clima. Gli scienziati dicono che stiamo velocemente raggiungendo un punto di non ritorno. Dobbiamo porci questioni fondamentali. Questo sta accadendo nella nostra vita, e ci serve una soluzione. Perché:
POSSIAMO avere un’economia sostenibile.
POSSIAMO avere un’energia pulita e sostenibile.
POSSIAMO salvare il mondo dall’inevitabile distruzione.

Ma ci serve una visione, e un piano.

Capitolo due
Il nostro obiettivo finale è completare una trasformazione della coscienza nell’umanità, della nostra visione attuale del mondo, ossia di essere tutti entità separate su questo pianeta, in competizione gli uni contro gli altri per le risorse, ed emergere pienamente in una visione che in realtà, siamo qui tutti insieme, in essenza, una cosa sola.
Perciò dobbiamo lavorare insieme. Non c’è scarsità se lavoriamo tutti in simbiosi. Per preservare e allevare il nostro ambiente e i nostri compagni.
Ciò si può realizzare quando ci riuniamo tutti insieme, sotto una bandiera collettiva, per creare un’economia basata sulle risorse anziché monetaria.
Basti immaginare il meglio che la moneta non può comprare, tecnologia senza ostacoli, liberamente accessibili a milioni di persone; una società dove l’uguaglianza è più importante della linea di fondo. È ora di mettere da parte un metodo di divisione antiquato e dedicarsi a una società senza moneta, dove le mansioni di lavoro mondane siano una cosa del passato. I robot e i calcolatori non dovrebbero essere qualcosa che temiamo. Invece dovremmo considerarli un’estensione della capacità umana. Basti pensare alle cose che veramente hanno permesso miglioramenti quotidiani nella nostra vita: lavastoviglie, occhiali, lampadine …
La RBE non è solo il sogno di qualche idealista, ma è l’opera della vita di Jacques Fresco nella forma del Progetto Venere. Questo progetto è la base di una nuova genesi mondiale, basata sulla preoccupazione dell’uomo e sulla bonifica ambientale.
I piani del progetto Venere offrono una gamma di scelte più ampia alla società, basata sulle possibilità scientifiche dirette verso una nuova era di pace e sostenibilità per tutti.
Tramite l’implementazione di un’economia basata sulle risorse, e di una moltitudine di tecnologie innovative e amiche dell’ambiente, direttamente applicate al sistema sociale, la proposta del Progetto venere ridurrà drasticamente la criminalità, la povertà, la fame, i senzatetto e molti altri problemi urgenti che oggi sono comuni in tutto il mondo.
Questo progetto introduce anche una serie di valori praticabili e concreti.
Ora udirete una proposta passo-passo su come intendiamo realizzare questo cambiamento di paradigma nella nostra vita.

Capitolo tre
Grazie alla visione di Jacques Fresco, conoscete l’obiettivo finale. Come arrivarci? Qual è il nostro percorso? Il nostro piano?

Piano di transizione: evolvere da un sistema monetario a un’economia basata sulle risorse, passo dopo passo, e questo progresso si accelererà nel tempo. È una trasformazione dalla dipendenza al 100% dalla moneta a comunità sostenibili, autosufficienti e, in termini di risorse, remunerative.
Cosa accade se lavoriamo da zero, in qualche modo al di fuori del sistema, creando una rivoluzione pacifica, globale, popolare, mentre influenziamo l’apice rimuovendo sistematicamente il nostro contributo al sistema monetario?
Abbiamo in programma di parlo passo per passo. Potete considerarlo come prendere un pezzo del puzzle dal sistema monetario e aggiungerlo alla nostra economia basata sulle risorse.
Nel tempo, tutti i pezzi del puzzle entreranno a far parte del nostro disegno. La velocità con cui accadrà dipende interamente da noi. Occorre l’azione individuale, nonché l’unificazione di diverse organizzazioni che lavorano insieme verso l’obiettivo comune.
Quali sono questi elementi? E quali pezzi del puzzle dovremo prendere per primi? Secondi? Terzi?
E come possiamo essere sicuri che si integrino bene nel nuovo disegno, e al tempo stesso, non distruggano il primo. Semplicemente, come rendere morbida questa trasformazione? Quali sono i passi? Francamente, c’è ancora un sacco di lavoro e di calcoli da fare.

Ma ecco la nostra idea per una trasformazione del genere:

Primo passo: Istituire fattori autosufficienti. Stabilire comunità e fattorie automatizzate in alcune località, alimentate da energia libera e pulita come il solare, il geotermico e l’eolico. Ciò garantirà il fabbisogno di base e fornirà risorse e finanziamenti per ulteriori sviluppi. Un’altra parte di questa fase è il collegamento e l’unificazione delle comunità esistenti, in tutto il mondo. Questo primo passo richiede un investimento notevole, e quindi dovrebbe essere raggiunto tramite il sostegno di programmi disponibili, come donazioni UE, programmi di ricerca universitaria, sovvenzioni dei governi locali ed altre fondazioni esistenti.

Secondo passo: fornitura di energia. Stabilire un’impresa di produzione di energia pulita, per esempio un produttore di pannelli solari. Riduce il costo di partenza di nuove comunità e fornisce margine per le apparecchiature.

Terzo passo: costruzione della fabbrica automatizzata. Garantite le risorse di base, alimentari ed energetiche, il prossimo passo sarà quello di istituire e gestire fabbriche automatizzate, dove tutte le macchine necessarie possano essere progettate e fabbricate.

Passo quattro: creazione di trasporti. Le connessioni automatiche e coordinate a livello globale tra queste colonie saranno istituite. Ciò ridurrà la necessità di esternalizzare i nostri servizi di spedizione e consentirà uno scambio diretto di risorse tra i progetti.

Passo quinto: garantire le materie prime. Questo passaggio richiede la creazione di strutture per garantire le risorse necessarie. È anche importante notare che ogni comunità dovrà essere stabilita in base alle regole del riciclaggio e della gestione intelligente dei rifiuti.

Passo sei: sviluppo ulteriore. Con una rete di comunità avanzate ed autosufficienti, impianti di produzione e di trasporto globale, saremo finalmente in grado di concentrarci sui campi successivi e sull’esternalizzazione finale di servizi come l’istruzione, la sanità, il programma spaziale e le città oceaniche.

Capitolo quattro
RBEF (Resource Based Economy Foundation)
Questo capitolo è dedicato ad una descrizione dello strumento globale che può essere utilizzato per realizzare il Piano di Transizione. È chiamata Resource Based Economy Foundation o RBEF.
Prima di procedere vorremmo sottolineare alcuni fatti molto importanti e differenze che rendono unica questa fondazione.
L’RBEF dovrà essere creata da zero, nell’ambito del sistema monetario, utilizzando i meccanismi esistenti.
Attraverso il coordinamento delle molteplici attività, progetti e imprese in modo del tutto trasparente. La fondazione RBEF fornirà risorse, ivi compresi i fondi e una piattaforma di coordinamento per i vari progetti volti a introdurre un’economia basata sulle risorse. RBEF, nel seguito chiamata Fondazione, esiste come strumento per il Resource Based Economy Project durante il periodo di transizione e fornisce le necessarie risorse e finanziamenti.
Secondo i principi, tutto il lavoro dovrà essere svolto su base volontaria. Tutte le risorse acquisite, tra cui il denaro, dovranno essere ridistribuite tra i progetti RBE.
La fondazione funge da collegamento basato sulla transizione tra l’attuale sistema monetario e la futura economia basata sulle risorse. La Fondazione è un centro per tutti i progetti che richiedono e/o generano risorse e fondi. Tutte le decisioni riguardanti i fondi e la gestione dovranno essere le più automatizzate possibili e fatte in modo scientifico al fine del raggiungere il 100% di trasparenza sui fondi. La Fondazione dovrà esistere fintanto che il denaro è necessario e una risorsa insostituibile, per l’avvio e la gestione efficace di progetti RBE.

Vediamo alcuni dei valori che la Fondazione rappresenta:
ECONOMIA BASATA SULLE RISORSE, la Fondazione esiste solo per i progetti RBE e a causa di essi.
VOLONTARIATO, il lavoro e il tempo è molto meglio contribuito del denaro, quindi il funzionamento della RBEF sarà principalmente basata sull’opera dei volontari. La gestione di questo lavoro dovrà essere fatta in modo scientifico e organizzato.
GESTIONE SCIENTIFICA, gran parte della gestione fondamentale della Fondazione sarà lasciata al sistema informatico della fondazione, piuttosto che alle decisioni umane.
TRASPARENZA, tutti i fondi sono pienamente trasparenti, e contabilizzati a partire dal momento in cui entrano nel sistema al momento in cui vengono spesi.
DISTRIBUZIONE DEI FONDI AUTOMATIZZATA, e predefinita, senza lasciare spazio per i singoli errori umani.
IL RISPETTO, è un dovere per tutti, le loro opinioni, capacità e approcci unici alle soluzioni.

Allora come funziona il tutto? Vediamone l’idea generale.
L’idea è che ognuno ha un controllo completo sopra le proprie donazioni e può monitorare costantemente ogni donazione.
I donatori possono anche scegliere di finanziare un progetto specifico di loro scelta direttamente.
Quindi, se avete deciso di acquistare una pala per il progetto A, che l’ha pubblicata come richiesta come parte del pacchetto di avvio, potrete effettivamente vedere la ricevuta scandita, il bonifico bancario, e anche la pala in loco attraverso una webcam in tempo reale.
L’obiettivo è quello di costruire le prime città dallo sforo comune dell’umanità e quindi riscattarci dal sistema attuale corrotto.

Tasse: onere finanziario o altro prelievo imposto su una persona fisica o giuridica da parte di uno Stato o di un equivalente funzionale di uno Stato.
Il sistema monetario dipende in larga misura dalla tassazione e quindi non può esistere senza di essa, e questo è ciò che il Piano di Transizione sfrutta.
Negli USA chiunque possieda qualsiasi tipo di proprietà o guadagna un salario può legalmente ammortizzare ogni donazione ad una banca non profit.
Ma è vero anche per la maggior parte dei paesi e si differenzia per alcune norme e regolamenti locali.
In ogni caso questo consentirà legalmente alle persone di donare circa il 50% dei loro contributi fiscali e sostenere un0economia basata sulle risorse.

Il progetto New Z-Land è un primo passo concreto verso la creazione di un’economia basata sulle risorse, basata sul concetto di Jacques Fresco del “Progetto Venere”.
Durante il periodo iniziale di transizione il nostro obiettivo è di costruire una comunità sostenibile nel Northland, Nuova Zelanda. La comunità avrà fino a un massimo di 500 persone e funzionerà non solo come prototipo per lo sviluppo futuro, ma anche come centro di ricerca e sviluppo per nuove tecnologie RBE dentro di sé.
L’obiettivo è quello di creare un modello funzionale per poi creare sviluppi analoghi in tutto il mondo.
Alla fine saremo in grado di creare una rete di comunità interconnesse e autosufficienti.
La posizione geografica della Nuova Zelanda combinata con le condizione climatiche ideali e l’isolamento dell’isola, con una popolazione di piccole dimensioni che consente facilità e capacità di adattamento, ha un enorme potenziale di trasformazione. Attraverso l’esame della fattibilità e l’attuazione della logistica compresi uso di energia e risorse, capacità di carico e le barriere economiche, l’economia basata sulle risorse vedrà il suo primo progetto compiuto nei prossimi tre anni. (www.new-zeland.com)

Capitolo sei
Come partecipare. “Uniti resistiamo, divisi cadiamo”. Fondamentalmente abbiamo bisogno di cooperare insieme invece di frammentarci in gruppi, intaccando l’enorme, incredibile montagna burocratica. L’unico modo reale è tramite membri dedicati. Speriamo che tutti noi possiamo unirci insieme nell’ambito di un progetto che ci definisca tutti. Chiunque legga questa presentazione sa che le cose non vanno bene con il sistema attuale, cose prevedibili. Il problema è che spesso ci sentiamo impotenti come singoli. Questo piano ci dà gli strumenti per intraprendere azioni affermative e positive.
Tutto ciò che ci occorre è che contribuiate a rafforzare e sviluppare ulteriormente queste idee.
Cosa potete fare? In primo luogo, armarvi di informazioni. Leggete la “Guida sull’orientamento” sul sito Zeitgeist, situato presso www.thezeitgeistmovement.com

Vedete anche storyofstuff.org/citizensunited, brillante sintesi della situazione attuale spinta dai consumatori, seguendo la storia della roba. Dall’estrazione, attraverso la vendita, l’uso e lo smaltimento. Tutta la roba, e come influisce sulle comunità in patria e all’estero.

Capitolo sette
Invito all’unificazione. Non chiedete “quanto costa?”, chiedete: “Abbiamo risorse?”. È tempo di fare la cosa giusta, al posto della cosa redditizia. Questa è la prima volta, nella storia umana, che siamo tutti collegati su questo pianeta blu. Per la prima volta, la nostra comunicazione quasi non conosce barriere. Lo scambio multiculturale di idee è possibile, oggi, più che mai.
È il momento di unirci, di iniziare a usare una tecnologia che aiuta la nostra vita, di crescere, concentraci sulle nostre principali somiglianze e smettere di litigare sulle nostre piccole differenze.
Invitiamo all’unificazione e alla cooperazione internazionale. Non come nazione, non perché possiamo spartire i profitti, o ci viene detto di farlo, ma come un essere umano. 

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Dubbi e perplessità

Appare come un bel progetto, anche se nei valori della Fondazione il fatto che "gran parte della gestione scientifica, fondamentale della Fondazione sarà lasciata al sistema informatico della fondazione, piuttosto che alle decisioni umane", mi lascia molte perplessità nonchè dubbi a rigaurdo. 

Jacques Fresco (New York, 13 marzo 1916), archietto designer statunitense, fondò il Venus Project negli anni '70. Egli fu per molto tempo un membro della Technocrazy Incorporated (movimento di sviluppo sincretico del comunismo anarchico fondato da Howard Scott). 
Tra i sostenitori di questo progetto troviamo Bill Gates.

Il Progetto Venus è visibile in primo piano all'interno del flm-documentario Zeitgeist: Addendum, uscito nel 2008, presentato come una possibile soluzione ai problemi globali spiegati nel film: un mondo senza più ingiustizie, privo di un sistema monetario, di religioni e incentrato su altissime tecnologie. Di nuovo queste altissime tecnologie mi lasciano molte perplessità.

Jacques Fresco è un Transumanista (filosofia che ci conduce verso una condizione postumana, fondata su nanoteconologie, biotecnologie, scienze cognitive ... come la tecnologia dei microchip sottocutanei RFID, per ora obbligatoria per i cani, ma in un non lontano futuro innestata negli esseri umani. In America infatti i microchip sono previsti per il 2013 http://www.vocidallastrada.com/2011/07/microchip-rfid-tutti-gli-americani-dal.html). 

Nell'aprile 2011 alcune affermazioni di Fresco hanno portato ad una scissione tra il Venus Project e il Movimento Zeitgeist, che ora continuano a perseguire la transizione verso un'economia basata sulle risorse tramite metodologie diverse
Attualmente Fresco, scrive e presenta conferenze su temi che spaziano dal disegno olistico di città sostenibili all’efficienza energetica, utilizzo delle risorse naturali e automazione avanzata, soffermandosi sui benefici che ne trarrebbe la società.

Il Progetto Venus parte dall'idea che la povertà sia causata dall'effetto soffocante del progresso tecnologico, che a sua volta è determinato dal sistema economico capitalistico mondiale. L'avanzamento tecnologico, se venisse portato avanti indipendentemente dalla sua redditività, teorizza Fresco, produrrebbe molte più risorse, così da servire un maggior numero di persone. Questa nuova disponibilità di risorse libererebbe l'uomo dalla tendenza verso l'indipendenza, la corruzione e l'avidità, e quindi renderebbe gli uomini più propensi ad aiutarsi tra di loro. Fondamentale per la realizzazione del Progetto Venus è l'eliminazione dell'attuale sistema economico basato sulla moneta, in favore di quella che Fresco chiama "resource based-economy".




Non mi ritengo una fan dell'avanzamento tecnologico, non perchè non sia utile, ma perché gli esseri umani sono immaturi e troppo schiavi delle proprie brame per maneggiare tali strumenti senza causare gravi danni.

Mariangela Mattoni