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mercoledì 13 luglio 2011

Sofrologia caycediana: la vita in positivo

Perchè?

Per riappropriarsi del proprio corpo
Per prendere coscienza del proprio valore
Per eliminare le tensioni negative e lo stress
Per guardare il mondo con occhi diversi e positivi
Per vivere una vita ricca di senso e in pienezza
Per guardare il passato, il presente e il futuro con sguardo sereno ed ottimista
Per avere a portata di mano il proprio talento e creatività
Per l'eccellenza nel lavoro e nelle relazioni
Per vivere liberi

                                                 per non sopravvivere ma per VIVERE

La Sofrologia Caycediana®  dà ad ogni persona strumenti formidabili per conquistare una vita serena e positiva sfruttando appieno i propri talenti e capacità. E'  scienza della salute e disciplina scientifica che utilizza una metodologia originale  ed un insieme di tecniche dirette a mobilitare positivamente le capacità e le risorse  presenti in ogni essere umano per rinforzarne le strutture sane.


Neuroplasticità: il cervello si riprogramma. Il training sofrologico riprogramma le funzioni cerebrali determinando una reazione di adattamento in positivo all'ambiente circostante. Cambia il modo di essere e stare nel mondo, di percepire il mondo e vengono mobilitate le capacità e le risorse di ciascuno dinammizzandole verso il positivo. Largamente utilizzata in campo clinico e terapeutico ha anche un ramo sociale, preventivo, pedagogico e sportivo (Gestione dello Stress, Area Aziende Settore HR, Metodo VES, Sofrosport etc.).


La sofrologia considera l’uomo un’unità CORPO-MENTE inscindibile. Lavorando sul corpo in maniera peculiare si raggiungono risultati duraturi nel tempo perché cambia il modo di pensare e di vedere la realtà.  Chi pratica sofrologia si rende presto conto che: “le cose possono essere diverse e possono cambiare”.
Migliorano le difese immunitarie, si reagisce positivamente davanti allo stress, si impara a volersi bene, ad avere un buon rapporto col proprio corpo, cresce l’autostima, si prendono buone decisioni per sé stessi, si vince la solitudine e migliorano tutte le sfere della vita.

La sofrologia potenzia la coscienza e la libertà dell’individuo.
Sviluppa l’ottimismo, il pensare positivo, l’intuizione, la creatività, le capacità personali, l’autostima, il benessere psicofisico, rinforza il sistema immunitario.

NON E' IPNOSI e non utilizza l'ipnosi
NON E' PSICANALISI e non utilizza metodiche psicanalitiche
NON E' UN METODO DI RILASSAMENTO O DI MEDITAZIONE



La sofrologia, una rivoluzione in psicologia, pedagogia, medicina?
La sofrologia studia le modificazioni degli stati e dei livelli di coscienza, è un processo che determina la modificazione di tali livelli, allo scopo di conseguire la produzione di quegli stati speciali che vanno sotto il nome di stati sofronici.

Caycedo ha proposto come base di partenza uno studio nuovo della coscienza, un’ipotesi di lavoro che suddivide la coscienza in stati e livelli.
Gli stati designano gli aspetti qualitativi della coscienza, i livelli, i suoi aspetti quantitativi.
Troviamo nell’ipotesi di Caycedo
  • tre stati: ordinario, patologico e sofronico
  • tre livelli: veglia, sonno e tra l’uno e l’altro un livello sofroliminale di confine, che ciascuno di noi attraversa al momento di addormentarsi o al risveglio.
Sul piano esistenziale, l’essere umano ha tre possibilità fondamentali:
  1. restare tutta la vita nello stato di coscienza ordinaria
  2. evolvere pericolosamente sfociando in maniera transitoria o definitiva nello stato di coscienza patologica
  3. conquistare progressivamente la coscienza sofronica, per restarvi anche in questo caso definitivamente o temporaneamente.
G.R. Rager scrive che la sofrologia è contemporaneamente una scienza, una filosofia, una terapia e un’arte. L’armonizzazione della persona umana è un concetto filosofico e non solo terapeutico, la cui massima espressione è nell’opera d’arte.
Il training sofrologico risponde al famoso “Conosci te stesso” tracciato sul frontone di Delfi: i suoi risultati sono infatti un’autodeterminazione che porta il soggetto a farsi carico di se stesso in maniera armonica e completa.

La sfronizzazione è un processo che tende a modificare il livello di coscienza nel quadro dei principi e delle finalità della sofrologia. Il processo può essere autoprodotto quando il soggetto lo dirige in proprio, o etero prodotto quando è diretto dal sofrologo.
La sofronizzazione quando è diretta dal sofrologo, avviene per mezzo del terpnos logos. Questo termine perso in prestito dal greco classico designa quel tipo di verbalizzazione persuasiva con voce dolce, monotona e armoniosa, con la quale il sofrologo dirige il processo durante le sedute.
Il terpnos logos esige l’accettazione razionale da parte del soggetto. Esso aiuta il sofrologo a dirigere il processo di sofronizzazione che ha lo scopo di far discendere il soggetto dal livello di vigilanza normale al livello sofroliminale. È un processo peraltro assolutamente naturale, che tutti noi conosciamo: quante volte durante la siesta si ha l’impressione che le immagini navighino dolcemente, o si cerca di autosuggestionarci quando qualche pensiero sgradevole viene a disturbare la nostra quiete interiore?

Coscienza: deriva dal latino conscientia, che designa una conoscenza (scientia) che accompagna (con) le nostre azioni ed impressioni. Nel concetto di coscienza c’è dunque un dualismo (conoscenza attraverso le nostre impressioni e conoscenza attraverso le azioni).
Mentre i neurofisiologi considerano la coscienza come una successione di livelli di vigilanza, la maggioranza dei filosofi hanno stabilito una distinzione tra conscio e inconscio.

La coscienza, o vigilanza, si può studiare sotto tre aspetti:
  • l’introspezione
  • l’osservazione del comportamento
  • i tracciati elettroencefalografici (EEG)
questi tre aspetti si possono raffrontare tra loro, suddividendoli in sette livelli:

Livello I dell’ipervigilanza (comportamento disadattivo, con una totale de sincronizzazione del tracciato EEG)
Livelli II della vigilanza (comportamento ben adattato e compare il ritmo alfa)
Livello III dell’attenzione fluttuante (comportamento disponibile, non finalizzato e il ritmo alfa prevale nell’EEG)
Livello IV la vigilanza si attenua (comportamento che corrisponde ad una situazione di fantasticheria nell’atto di prender sonno, mentre nel tracciato EEG il ritmo alfa diminuisce facendo posto a onde lente del tipo Theta).
Livello V dei sogni del sonno leggero (con onde Beta).
Livello VI del sonno profondo (con onde Delta, perdita di coscienza con reazioni motorie conservate).
Livello VII dell’a perdita totale di coscienza (coma, con EEG piatto).

I livelli IV e V corrispondono al pensiero onirico. Dal punto di vista neurologico si passa dal mondo esterno al mondo interiore e la diminuzione della vigilanza esterna fa posto al pensiero onirico (abbiamo qui un punto di incontro tra fisiologia e psicologia).





Fonte: La sofrologia di Henri Boon, Yves Davrou, Jean Claude Macquet, giunti martello