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sabato 22 ottobre 2011

Dall'Ordine al Disordine - Morin

Da Keplero a Newton e Laplace, viene stabilito che tutte le stelle obbediscono a una legge inesorabile.
La legge eterna che regola la caduta delle mele ha sostituito la legge dell’Eterno che, per una mela, fece cadere Adamo.
L’ordine sovrano delle Leggi della natura è assoluto e immutabile. Il disordine ne è escluso. Ma un DEMONE (Laplace) in grado di osservare tutto l’universo a un istante dato e conoscendo le leggi, sarebbe in grado di ricostruire gli avvenimenti passati e predirne i futuri.

La vera Realtà è:
·         ORDINE FISICO Legge di Natura
·         ORDINE BIOLOGICO Legge della Specie
·         ORDINE SOCIALE Legge della Città

Però la società degli uomini si trasforma. Dopo il 1789 Rivoluzione significa non più ripresa dello stesso processo ma ROTTURA e CAMBIAMENTO. La vita non è fissa ma dipende dall’evoluzione.
Nel XIX secolo si crea una piccola sacca di disordine nel cuore dell’ordine. Esso rosicchia il motore invariante della fisica: l’energia.

Il primo principio della termodinamica (detto anche legge di conservazione dell’energia):
  • identificava nell’energia un’entità indistruttibile, dotata di un potere di trasformazione polimorfo (energia meccanica, elettrica, chimica …).
Questo principio offre dunque all’universo fisico una garanzia di autosufficienza e di eternità per tutti i suoi movimenti e i suoi lavori.

Il secondo principio, accennato da Carnot (1824) e formulato da Clausius (1850), introduce l’idea non di perdita (il che contraddirebbe il primo principio) ma di degenerazione dell’energia:
  • tutte le energie si trasformano l’una nell’altra
  • l’energia che nasce dal calore non può riconvertirsi completamente e perde una parte di capacità di svolgere un lavoro
  • ogni trasformazione, ogni lavoro emanano calore e quindi contribuiscono a tale degradazione
Certo Carnot osservò i motori termici (sistemi chiusi votati all’entropia) mentre gli esseri umani sono sistemi aperti.
Clausius chiama questa incapacità di trasformarsi e di svolgere un lavoro (propria del calore) ENTROPIA.

Boltzmann (1871) = il calore è l’energia dei movimenti disordinati delle molecole, più aumenta il calore più aumenta l’agitazione e quindi accelerano questi movimenti disordinati. Più il calore comporta movimenti disordinati più si ha degradazione della capacità di svolgere il lavoro (entropia).
Più cresce l’entropia più cresce il disordine interno.
Il secondo principio si pone così anche in termini di ordine e disordine, di organizzazione e disorganizzazione. Poiché l’ordine di un sistema dipende dall’organizzazione che dispone in un tutto elementi diversi (eterogenei).

L’entropia è dunque una nozione che significa nel contempo:
  • degradazione dell’energia (disordine molecolare, omogeneizzazione macroscopica)
  • degradazione dell’ordine (equilibrio termico, impossibilità di trasformazione e lavoro)
  • degradazione dell’organizzazione

Il secondo principio fomenterebbe dunque un attentato all’ordine cosmico.
Il virus del disordine si espanse con la nozione di QUANTO D’ENERGIA di Max Planck.
La particella perde la sua identità, si sconnette, divisa fra lo status di corpuscolo e lo status di onda.
Certo l’atomo rimane un’entità organizzata.
Il disordine permane nei bassifondi del microcosmo. È un disordine costitutivo, che fa parte necessariamente della physis, di ogni essere fisico, è un disordine che, invece di degradare, fa esistere.
L’ordine assoluto ed eterno continua a reggere l’universo regolato.

Ma dagli anni ’20 questo universo si DILATA – si DISPERDE – negli anni ’60 si riempie di crepe – si SFASCIA e cade a pezzi.
  • 1923 (si scoprono altre galassie) – 1963 (quasar) – 1968 (pulsar) – poi i buchi neri.
La grande rivoluzione è che la sua ESTENSIONE corrisponde ad una ESPANSIONE la quale è di DISPERSIONE che forse ha origine da un’ESPLOSIONE.
  • 1965 si capta una radiazione isotropa che raggiunge tutte le direzioni dell’universo.
Dal 1923 ad oggi ci presentano un universo la cui espansione è frutto di una CASTROFE PRIMIGENIA che tende ad una dispersione infinita.
Il nuovo sviluppo della termodinamica (di cui l’iniziatore è Prigogine) ci mostra che è possibile complementarietà fra disordine e organizzazione.

DEVIANZA – PERTURBAZIONE – DISSIPAZIONE possono generare una “STRUTTURA” ossia organizzazione e ordine insieme.
Su questo piano materiale viviamo in una condizione di dualità e ordine e disordine divengono sintropia e entropia.

SINTROPIA (ordine) = Intelligenza creativa, come le proteine, il DNA, le reti neurali, la sincronicità.
Ordine, coerenza, bellezza, armonia, cooperazione …
Può essere la misura della conoscenza e dell’intelligenza.
Sun = insieme, e tropos = direzione stessa direzione

ENTROPIA (caos) = Intelligenza distruttiva, grado di disordine che rende incerta l’evoluzione.
Disordine, incoerenza, casualità, inconsapevolezza, rottura squilibrio.
È il rumore, se lo elimino ne ricavo informazioni e riduco l’incertezza.
Può essere la misura dell’ignoranza.

Fino ad oggi la scienza ha interpretato i fenomeni come processi meccanici, dove primeggia caos e casualità, rifacendosi alla seconda legge della termodinamica o legge di entropia (ogni sistema tende nel tempo, a uno stato di maggiore disordine, esempio le montagne che vengono lentamente consumate dal vento e divengono sabbia).

Mentre l’intero universo, dal punto di vista fisico in accordo con la legge di entropia, tende alla “morte termica” ossia a un progetto di raffreddamento e disordine, sincronicamente, dal punto di vista cibernetico, esso continua a vivere organizzandosi ed evolvendo.

Dall’inizio della creazione e in particolar modo dell’evoluzione della vita sulla terra, la “materia” mostra una costante tendenza all’ordine e all’organizzazione. Lo vediamo nella progressiva unificazione e organizzazione della vita in strutture sempre più complesse.

A partire dal 1945, Ilya Prigogine, si occupa delle cosiddette strutture dissipative[1] (in condizioni lontano dall'equilibrio si genera ordine e si formano nuove strutture. Illustrano un possibile meccanismo per la creazione di ordine a partire dal disordine, come si osserva in molti fenomeni biologici; per tanto evolvono solo in presenza di disequilibrio/caos, risultano dall’amplificazione che privilegia una parte del sistema a detrimento di altre, poiché l’equilibrio non è la norma di un’ evoluzione).                     

Il big bang elude la trasformazione riducendo l’origine all’esplosione termica. Occorre superare il big bang in una nozione teorica = CATASTROFE (Thom: in senso sia fisico che geo-climatico, come cambiamento/rottura. DISINTEGRAZIONE e GENESI).
La catastrofe comprende in sé l’idea di disordine e di genesi, perché la rottura e la disintegrazione di una vecchia forma sono allo stesso tempo il processo costitutivo della nuova.

L’evoluzione non può essere un’idea semplice, ma deve essere contemporaneamente degradazione e costruzione, ordine e disordine, dispersione e concentrazione È disintegrandosi che il cosmo si organizza.

Dopo la catastrofe, disordine e ordine nascono quasi insieme. Il disordine non è solo dispersione ma è anche azione ovunque.
Il divenire cosmico è catena di EVENTI-ACCIDENTI-ROTTURE-MORFOGENESI.
Il fuoco diventa genesico (catastrofe termica) e generatore di ordine e organizzazione. L’universo nasce dal calore e porta in sé disordine, agitazione, turbolenza, dispersione …
Così il calore regna da padrone nell’universo, tanto più che esso accompagna ogni lavoro, ogni trasformazione.
L’universo di fuoco, sostituendosi al vecchio universo di ghiaccio, fa soffiare il vento della follia nella razionalità classica, che connetteva in sé le idee di semplicità, di funzionalità e di economia. Il calore comporta sempre agitazione, dispersione cioè perdita, spesa, dilapidazione, emorragia.

Il pensiero greco classico opponeva logicamente Hybris, il folle travalicare oltre i limiti, a Dike, la legge e l’equilibrio.
Noi siamo eredi di questo pensiero dissociante. Il caos è la disintegrazione organizzatrice.
Physis, cosmo, caos non possono essere dissociati. Sono sempre compresenti gli uni in rapporto agli altri.
L’universo ereditato dalla scienza classica aveva un centro. Il nuovo universo è acentrico, policentrico.
La semplicità ci ingiunge di scegliere uno dei due sistemi di riferimento: ordine/organizzazione o disordine. Ma la complessità non ci dimostra forse che, soprattutto, non bisogna scegliere?
La scismogenesi (devianza) e la morfogenesi (costituzione di un nucleo organizzativo) sono connesse e possono coesistere.

Einstein: “Ogni cosa dovrebbe essere fatta nel modo più semplice possibile, ma non essere semplificata

Fonte: Il Metodo vol. 1 - Edgar Morin

[1] Per struttura dissipativa si intende un sistema termodinamicamente aperto che lavora in uno stato lontano dall'equilibrio termodinamico scambiando con l'ambiente energia, materia e/o entropia. Hanno la capacità di “dissipare la loro entropia” nell’ambiente. In questo modo la quantità globale di entropia effettivamente cresce, rispettando alla fine la seconda legge della termodinamica. In compenso, questi sistemi mantengono il loro ordine, e addirittura lo accrescono, a spese, entropicamente parlando, del loro ambiente, e perché ciò accada i sistemi aperti devono possedere qualità come la flessibilità, la fluidità e la capacità di adattarsi alle fluttuazioni dell’ambiente.