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venerdì 9 dicembre 2011

Argento Colloidale – il più importante antibiotico naturale

ATTENZIONE: queste indicazioni non sono di tipo medico, e chi le riporta non è un medico.
Non utilizzatele per alcuna diagnosi, prescrizione o raccomandazione terapeutica.
Consultate un medico o un nutrizionista in caso di necessità.

LA RISCOPERTA DEL PIÙ POTENTE E SICURO ANTIBIOTICO DI LARGO SPETTRO CONOSCIUTO
Prima dell'avvento degli antibiotici nel 1938 l'argento colloidale era considerato come uno dei fondamentali trattamenti per le infezioni. E' stato provato essere efficace contro più di 650 differenti malattie infettive, a confronto degli antibiotici chimici che FORSE lo sono contro una mezza dozzina.
Il ritorno dell'argento in medicina risale ai primi anni '70. Il dott. Carl Moyer, presidente del Washington Department of Surgery, ricevette un contributo per sviluppare migliori trattamenti per le vittime di ustioni.
Il dott. Margraf, biochimico, lavorò con il dott. Moyer e altri chirurghi per trovare un antisettico abbastanza forte ma anche sicuro da usare su ampie parti del corpo. Il risultato dei loro sforzi fu quello di trovare centinaia di nuovi utilizzi medici per l'argento.
Quella colloidale è l'unica forma di argento che può essere usata con sicurezza come integratore. E' assorbito nei tessuti lentamente cosi da non causare irritazioni, diversamente dal nitrato di argento, che, data la sua azione tossica, reagisce violentemente con i tessuti del corpo. Le particelle colloidali si diffondono gradualmente attraverso il sangue fornendo un'azione terapeutica prolungata nel tempo.
Molte forme di batteri, funghi e virus utilizzano un enzima specifico per il loro metabolismo. L'argento agisce come catalizzatore disabilitando l'enzima. I microrganismi in questo modo soffocano. Per le forme di vita primitive come i microrganismi, l'argento è tossico come i più potenti disinfettanti chimici.
Non c'è alcun organismo nocivo che possa vivere in presenza di anche minuscole tracce di semplice argento metallico. Secondo test di laboratorio, batteri distruttivi, virus e funghi sono eliminati nel giro di pochi minuti di contatto.
L'argento colloidale è efficace contro parassiti, infezioni, influenza, e fermentazione. E' senza gusto, senza odore e non tossico. E' efficace ai pasti come aiuto alla digestione in quanto impedisce la fermentazione dei cibi nell'intestino. Non macchia la pelle, diversamente da alcuni preparati farmaceutici a base di argento che lo fanno in maniera notevole.
Uno degli indicatori critici della qualità dell'argento colloidale è il colore. Come le particelle aumentano di dimensione, il colore della sospensione diventa da giallo a marrone poi da rosso a grigio e quindi a nero. La forma ideale è quella senza colore oppure con una leggera tendenza al giallo.
Il suo utilizzo fu interrotto a causa del costo di produzione che nei primi del '900 era molto alto, La disponibilità della penicillina e quindi dei moderni e più economici antibiotici ne causarono il temporaneo abbandono. Oggi, con i moderni processi di produzione, il costo è notevolmente sceso e quindi molte persone potranno permettersi questo meraviglioso prodotto.

FORNITO DALLA NATURA
L'argento si trova naturalmente nel terreno come minerale-traccia ed è uno degli elementi essenziali richiesti dalle piante, dagli animali e dall'uomo. Una volta lo ottenevamo naturalmente da terreni organici per mezzo della frutta, delle verdure, noci, grano e legumi. Oggi, la maggior parte delle piante cresce su terreni impoveriti e fertilizzati chimicamente, molti dei minerali importanti come ferro, zinco, rame, magnesio e cromo e minerali-traccia come l'argento non sono più disponibili per la nostra alimentazione.
Il dott. Gary Smith, un ricercatore, ha indicato che l'argento può essere collegato con l'appropriato funzionamento delle naturali difese del corpo e che le persone con un insufficiente apporto di argento nella dieta possono essere predisposte alle malattie.
Test medici non hanno trovato effetti collaterali derivati dall'uso di argento colloidale prodotto in modo appropriato e non si sono registrate interazioni o interferenze con altri medicinali. Studi di laboratorio hanno stabilito che il vero argento colloidale ha un effetto trascurabile sulla flora batterica, mentre è fortemente efficace contro le infezioni e per eliminare vari microbi, virus, funghi, ecc.

CHI USA L'ARGENTO COLLOIDALE?
USATO DALLA NASA: l'ente aerospaziale americano.
NASA, ha ricercato 23 differenti metodi per purificare l'acqua e ha scelto un sistema a base di argento per i suoi space shuttle. Non solo la NASA, ma più di metà delle compagnie aeree mondiali usano filtri all'argento per l'acqua al fine di proteggere i passeggeri da malattie e da dissenteria. Anche i Russi nelle loro stazioni spaziali utilizzano filtri di argento negli impianti idrici. La stessa cosa la fanno i russi.
In Canada, Svizzera ed USA i medici utilizzano vari tipi di argento per curare molteplici infezioni. Negli USA l'argento è usato nella chirurgia delle ossa.
Naturopati e Omeopati usano l'argento colloidale per il 70% degli ustionati gravi.
Anche nella Medicina Cinese, nell'Ayurveda e nell'omeopatia i terapeuti usano regolarmente l'argento nei loro trattamenti. In Svizzera i biochimici stanno studiando la capacità dell'argento di interrompere la replicazione delle cellule HIV (AIDS) nei vari stadi.
Le compagnie aeree Air France, Alitalia, British Airways, Canadian Pacific, Japan Air Lines, KLM, Lufthansa, Olympic, Pan Amaro Svedese, SAS e Swissair utilizzano filtri d'acqua in argento per circoscrivere le infezioni batteriche.
L'argento viene utilizzato spesso nelle piscine al posto del cloro (che comunque si è dimostrato tossico!).
Aziende giapponesi usano l'argento per rimuovere ossido cianidrico e nitrico dall'aria.

LE ESPERIENZE DI ALCUNI MEDICI
Il dottor Robert O. Becker, dalle sue ricerche e sperimentazioni sull'uso dell'argento in medicina, ha dedotto che la deficienza di argento nell'organismo è responsabile dell'improprio funzionamento del sistema immunitario e che l'argento è di beneficio non solo per combattere i microrganismi patogeni.
Infatti può anche essere di aiuto nella maggiore stimolazione della ricrescita di tessuti danneggiati, per persone ustionate e persino i pazienti più anziani hanno notato un più rapido ristabilimento.
Qualsiasi varietà di germi patogeni resistenti agli antibiotici sono eliminati dall'argento.
Il dott. Bjorn Nordstrom, del Karolinska Institute,Svezia, ha utilizzato per molti anni l'argento quale trattamento per il cancro. Ha raccontato di aver guarito pazienti che erano stati abbandonati da altri medici perché considerati ormai incurabili.
Il dott. Gary Smith, un medico ricercatore, sostiene che l'argento possa essere collegato al corretto funzionamento delle difese immunitarie del corpo.
Il dott. L. Keene (John Hopkins University) ha affermato che dal punto di vista terapeutico, solo i metalli colloidali presentano la necessaria omogeneità, le dimensioni delle particelle, la purezza e la stabilità per un grande risultato terapeutico.
Il medico Larry C. Ford, del Dipartimento di Ostetricia e Ginecologia della Scuola del Centro di Medicina delle Scienze per la Salute dell'Università californiana di Los Angeles, ha scritto: "Le soluzioni d'argento sono antibatteriche per concentrazioni di 10 organismi per ml di Streptococcus pyogenes, Staphylococcus aureus, Neisseria genorrhoeae, Gardnerella, Vaginalis, Salmonella typhi e altri patogeni enterici, e funghicide per Candida albicans, Candida globata e M.Furfur".
ll ricercatore biomedico Robert O. Becker dell'Università di Syracuse ha scoperto che: "l'argento stimola profondamente la guarigione della pelle e in altri tessuti soffici, in un modo diverso da ogni processo naturale conosciuto e uccide le più pericolose infezioni di tutti i tipi, inclusi i batteri e i funghi che ci circondano". E conclude: "Quello che abbiamo fatto in effetti, è stato di riscoprire il fatto che l'argento elimina i batteri, come si è saputo per secoli...; quando furono scoperti gli antibiotici, venne smesso l'utilizzo clinico dell'argento come antibiotico."
Il dott. E.M. Crooks ha dichiarato che l'argento colloidale elimina organismi patogeni in tre o quattro minuti di contatto. Infatti non c'è microbo conosciuto che non sia ucciso dall'argento colloidale in sei minuti o meno e senza produrre effetti secondari.

Jim Powel scrisse nella rivista Science Digest (marzo 1978) un articolo intitolato "Il nostro più potente germicida". "Grazie a illuminate ricerche, l'argento sta emergendo come una meraviglia della moderna medicina. Un antibiotico può eliminare FORSE una mezza dozzina di organismi nocivi, mentre l'argento ne uccide circa 650. Non si sviluppa resistenza. Inoltre l'argento è praticamente non tossico".
Uno dei pionieri della ricerca sull'argento, il dott. Harry Magat di St. Louis (USA) ha dichiarato: "L'argento è il miglior germicida di ampio spettro che possediamo." Prima del 1938 l'argento colloidale era somministrato proprio come oggi lo sono le moderne medicine. Era iniettato sia per via endovena che intramuscolare, usato come gargarismo per malattie della gola, come lavaggi o irrigazioni, preso oralmente e applicato esternamente anche su tessuti sensibili e come gocce per gli occhi.

SICURO ED EFFICACE, TUTTI I BATTERI, FUNGHI E VIRUS DANNOSI SONO DISTRUTTI ENTRO 6 MINUTI DAL CONTATTO CON L'ARGENTO E NESSUN ORGANISMO PATOGENO PUÒ SOPRAVVIVERE IN PRESENZA ANCHE DI MINUSCOLE TRACCE DI ARGENTO.

Prima del 1938 l'argento colloidale era considerato uno dei fondamenti del trattamento antibiotico.
Quando furono scoperti gli antibiotici l'uso dell'argento fu abbandonato.

LE PIÙ IMPORTANTI QUALITÀ
L'argento è efficace contro 650 fra germi, funghi e virus patogeni. Uno dei migliori e più sicuri antibatterici generali conosciuti.
Aiuta a ridurre le infiammazioni e favorisce la stimolazione della ricrescita dei tessuti danneggiati.
È un rimedio per le infezioni.
Favorisce un rapido risanamento.
Aiuta a rinforzare le naturali difese del corpo (quando preso giornalmente).
Non si conoscono effetti collaterali o tossicità.
Può essere preso sia internamente che per uso esterno.
Ricavato dall'elemento minerale purissimo: l'argento non contiene sostanze chimiche.
Sicuro nell'utilizzo, anche su bambini.
Non si sono registrate incompatibilità dell'uso con altri farmaci. Senza odore né sapore, sicuro anche per l'uso negli occhi e orecchie.
L'organismo non sviluppa dipendenza o intolleranza.
La seguente è una lista parziale, documentata, di possibili utilizzazioni per l'argento, particolarmente nella forma colloidale per il trattamento di varie malattie e agenti patogeni:
  • Acne ed antrace
  • Appendicite
  • Artrite
  • Candida Albicans
  • Cistite
  • Congiuntiviti ed infezioni Crypro pondium.
  • Dermatite
  • Diarrea
  • Difterite
  • Eczemi
  • Emorroidi
  • Fibrosi
  • Gastriti
  • Herpes, Herpes zoster (fuoco di S. Antonio)
  • Impetigine
  • Infezioni da lieviti, oftalmiche, all'orecchio, alla
  • prostata
  • Infezioni da Streptococco e Stafilococco
  • Infezioni variamente localizzate
  • Infiammazione della cistifellea
  • Influenza
  • Lupus (lesione ulcerativa della pelle a carattere
  • cronico e progressivo)
  • Meningite
  • Morbo di Lyme (borelliosi)
  • Oftalmia
  • Piede dell'atleta
  • Piorrea
  • Pleurite
  • Poliomielite
  • Polmonite
  • Problemi intestinali
  • Psoriasi
  • Reumatismi
  • Riniti
  • Salmonella
  • Sangue avvelenato
  • Scarlattina
  • Scottature e bruciature
  • Seborrea
  • Setticemia e tossiemia
  • Sifilide
  • Tetano
  • Tonsillite
  • Tosse convulsa (pertosse)
  • Tracoma (affezione cronica e fortemente contagiosa
  • della cornea e della congiuntiva causata
  • dal batterio Chlamydia trachomatis)
  • Ulcera
  • Verruche

Si sono riscontrati anche dei risultati con le seguenti patologie:
  • Cancro (raccomando di mettersi nelle mani di un medico)
  • Catarro
  • Colera
  • Colite
  • Diabete
  • Lebbra
  • Leucorrea
  • Malaria
  • Sindrome di Affaticamento cronico
  • Supporto per l'Aids
  • Tubercolosi
  • Tumori della pelle

UNICO AVVERTIMENTO: donne in gravidanza o persone allergiche ai minerali traccia dovrebbero consultare un medico prima di assumere il prodotto.

USO SUGGERITO
L'argento colloidale è insapore, inodore e non brucia su parti sensibili. Può essere preso per via orale, messo su una garza o cerotto e applicato direttamente su tagli, graffi, ferite aperte, ustioni, porri e verruche o usato su acne, eczema e irritazioni della pelle. Si possono fare gargarismi, mettere gocce negli occhi, per irrigazioni vaginali, anali, atomizzato o inalato dal naso o attraverso i polmoni.

USO INTERNO: l'Argento colloidale distrugge gli agenti infettivi con una piccola quantità e perciò è sufficiente un dosaggio minimo. Gli adulti ne possono assumere 15-20 gocce al giorno, l'equivalente di un cucchiaino, oppure mettere 20 gocce in un litro d'acqua naturale e berla nell'arco della giornata; per un miglior utilizzo, tenere le gocce sotto la lingua per circa un minuto, poi deglutire e quindi bere un bicchiere di acqua o succo di frutta.
Per i bambini ne basta mezzo cucchiaino, per un periodo di circa 10-15 giorni. Durante il periodo invernale si può fare una prevenzione per aumentare le difese immunitarie dell'organismo, prendendo temporaneamente un dosaggio più alto, il doppio di quanto consigliato, sempre per 15-20 giorni.

SI RACCOMANDA VIVAMENTE DI USARE SEMPRE UN CUCCHIAIO DI PLASTICA, perché il metallo potrebbe reagire con la soluzione di argento e produrre composti indesiderati, compromettendo le funzionalità dell'argento colloidale.

Non esistono effetti collaterali all'uso dell'argento colloidale, ma è MOLTO IMPORTANTE aggiungere in contemporanea all'alimentazione prodotti probiotici per compensare la distruzione di batteri simbionti, ottimi i prodotti ALGOVIT Acidophiplus e Bificol (contengono probiotici per l'intestino tenue e crasso) VIRYA Gam, Trikatu, Murtea (aiutano la formazione e ricostruzione della flora batterica probiotica); l'enterogermina ha il difetto di fermarsi molto prima della valvola ileo-cecale e quindi svolge il suo lavoro a metà, non entrando nell'intestino crasso.

E' molto importante notare che, a differenza dell'antibiotico tradizionale, l'argento non indebolisce il sistema immunitario ma, al contrario, lo rinforza.
Questi dati scientifici sono stati ottenuti negli USA e sono reperibili tramite motore di ricerca su innumerevoli siti Internet.

USO ESTERNO: applicare, direttamente o usando una garza, su verruche, herpes, psoriasi, acne, lesioni aperte come ulcere, e tutte le malattie cutanee. Ottimo anche per la disinfezione delle mani. Non si conoscono reazioni secondarie a somministrazioni notevolmente superiori a quelle consigliate (anche 100m1/giorno). L'acqua può essere purificata aggiungendo mezzo cucchiaio da cucina ogni 3,5 litri, agitare bene e attendere 6 minuti prima di bere.
Si riporta, di seguito, un estratto da un articolo reperito su internet che spiega più scientificamente le proprietà dell'argento colloidale

PANORAMICA STORICA DELL'ARGENTO MEDICINALE E SUO RAPPORTO CON LE LESIONI
L'argento è stato usato per secoli per prevenire e trattare una varietà di malattie, soprattutto le infezioni.
E' documentato che le monete d'argento venivano usate nell'antica Grecia e a Roma come disinfettante per l'acqua immagazzinata e per altri liquidi.
Venendo ad oggi, la NASA usa ancora l'argento per preservare la purezza dell'acqua nello Space Shuttle.
L'argento ha proprietà antimicrobiche molto potenti, dal momento che basta la presenza di una parte su 100 milioni di argento elementare in soluzione per avere un'efficace azione antimicrobica.
E' risaputo che ioni o radicali liberi dell'argento sono un agente antimicrobico attivo. Per ottenere un effetto battericida, gli ioni argento devono essere disponibili in soluzione sulla superficie batterica.
L'efficacia dipende dalla concentrazione in acqua di questi ioni.
Gli ioni argento sembrano distruggere i microrganismi all'istante, bloccando il sistema respiratorio enzimatico (cioè la produzione di energia), e alterando il DNA microbico e la parete cellulare, mentre non hanno effetti tossici sulle cellule umane in vivo.
L'argento in soluzione è stato usato per quasi un secolo come antimicrobico nella gestione di lesioni.
Tuttavia, l'argento cristallino è insolubile in acqua e in acidi diluiti, rendendo quindi la concentrazione di argento cationico disponibile insufficiente per il suo uso come antimicrobico sulla superficie di lesioni.
A partire dagli anni '20, una piccola carica elettrica veniva fatta passare attraverso l'acqua e i cristalli d'argento in modo da ottenere un'efficace soluzione (elettro-colloidale) di ioni argento da usare localmente su lesioni. Però gli ioni argento in soluzione sono piuttosto instabili.
Le soluzioni di argento elettricamente cariche (elettro-colloidali) furono approvate negli anni '20 dalla Food and Drug Administration come agente antibatterico. Alcuni centri che trattano lesioni fanno ancora uso di queste soluzioni. Inoltre, alle sue riconosciute proprietà antibatteriche, si aggiunge l'osservazione che, partendo dall'argento elementare elettro-colloidale, le soluzioni d'argento migliorano la guarigione di "lesioni pigre" (di difficile risoluzione) e "rigenerano il tessuto danneggiato".
La descrizione di un minor arrossamento infiammatorio delle lesioni dimostra inoltre la proprietà antinfiammatoria dell'argento.
Studi più recenti hanno fornito almeno un'ipotesi riguardo ai meccanismi d'azione dell'argento che favoriscono la guarigione e gli effetti antinfiammatori.
I primi scritti sull'argomento ci informano sull'uso che si fece dell'argento puro, soprattutto nella forma elettro-colloidale, prima degli anni '40 quando era ancora usato in questa forma.
Dopo il 1940 prevalse una miriade di antibiotici sistemici, limitando l'argento al solo uso come agente locale. Durante questa transizione, l'argento veniva reso complesso come sale (es. nitrato di argento e sulfadiazina d'argento) o sotto forma di altri composti (es. la proteina dell'argento) in modo da aumentare la concentrazione di ioni argento disponibili.
Questo argento complesso resta un agente antimicrobico locale molto apprezzato per la cura delle lesioni cutanee.
E' ritenuto che l'argento stesso non sia tossico per le cellule umane in vivo.
L'unica complicazione registrata è l'argirosi, l'anomalia estetica causata dalla precipitazione dei sali d'argento nella pelle che risulta di un colore blu-grigio.
Benché non sia stato ancora definito, restano delle preoccupazioni circa l'effetto di alti livelli tissutali di argento che alterano la funzione enzimatica.
Il dott. Carl Moyer introdusse nel 1965 l'uso di una soluzione di nitrato d'argento allo 0,5% nella gestione di ustioni. Il nitrato d'argento era un composto più stabile e sostituì l'argento colloidale. Nello stesso periodo, il dott. Charles Fox creò un nuovo composto d'argento per le ustioni, la sulfadiazina d'argento. La sulfadiazina è composta di propandiolo, alcool stearilico e alcool isopropilico.
Questo composto venne formulato come crema idrosolubile da applicare una o due volte al giorno alla superficie di una lesione sostituendo il bagno prolungato in nitrato d'argento necessario per assicurare una continua emissione del metallo.
Negli ultimi 40 anni la sulfadiazina d'argento è diventata il più apprezzato sistema di emissione dell'argento antimicrobico. Però sia il nitrato che la sulfadiazina danneggiano la proliferazione epiteliale e dei fibroblasti, pregiudicando quindi la guarigione.

PROPRIETÀ BIOLOGICHE DELL'ARGENTO
Alcune proprietà biologiche identificate nell'applicazione locale dell'argento sono:
  • l'attività antibatterica;
  • l'attività antifungina;
  • l'induzione di apoptosi (Tipo di morte cellulare geneticamente controllata. Tale fenomeno, nell'omeostasi dei tessuti normali, consiste in un programma fisiologico di "suicidio" cellulare autonomo che contribuisce al mantenimento del numero delle cellule in un sistema – le cellule in entrata, per proliferazione e rinnovamento cellulare, eguagliano il numero di cellule in uscita);
  • la stimolazione della rigenerazione cutanea;
  • la diminuzione dello zinco presente nella superficie
  • delle lesioni;
  • la diminuzione di idrogenosolfuro de vati;
  • la diminuzione di un eccesso di matrici metalloproteinasici (MMP) nella ferita; (attività metalloproteinasica);
  • l'attività antipruritica.

Robert H. Demling, Dottore in Medicina; Professore di Chirurgia, Harvard Medical School; Direttore Centro Ustioni. Brigham & Woman's Hospital Boston, MA 02115
Robert E. Burrell, Ph.D. Westaim Corporation Fort Saskatchewan Alberta. Canada T8L 3W4

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