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giovedì 19 luglio 2012

"U mari nun si spirtusa" - Proteggiamo il Canale di Sicilia



Una grave minaccia incombe sul mare del Canale di Sicilia: la corsa al petrolio. L'estrazione dell'oro nero porterà profitti solo alle compagnie petrolifere mentre rappresenta un rischio inaccettabile per l'ambiente, l'economia e il benessere delle comunità costiere.


Dobbiamo fermarli subito! Chiediamo agli amministratori locali, ai siciliani e a tutti i cittadini del mare di firmare l'appello contro le trivellazioni nel Canale di Sicilia, una delle zone più ricche di biodiversità del Mediterraneo.


      Ficarra e Picone. Il video appello contro le trivelle



Le trivelle a mare? Ma può essere mai che fanno un buco nell'acqua? Due siciliani doc si confrontano sul pericolo delle trivellazioni petrolifere nel Canale di Sicilia: Salvo Ficarra e Valentino Picone. Sono d'accordo tutti e due: "U mari non si spirtusa". E ci spiegano perché a modo loro. 
Il NoTrivelleTour li ha contagiati. Hanno firmato il nostro Appello e ci chiedono di fare altrettanto.

Guarda il video e, se le loro ragioni ti sembrano convincenti, firma anche tu, "DICCILLU 'O SINNACU": http://www.greenpeace.org/italy/tappa5/

Un mese per informare i cittadini e convincere i Sindaci a firmare il nostro appello contro le trivellazioni petrolifere. 

Anche i salinari a Marsala sono con noi: una perdita di petrolio in mare sarebbe la distruzione, che trasformerebbe lo scenario bianco scintillante a nero petrolio. Per questi uomini, il sale è più prezioso dell'oro. 





Proprio qui ci ha raggiunto il sindaco di Marsala, Giulia Adamo, per firmare l'appello e invitare gli altri amministratori locali e i cittadini siciliani a fare altrettanto. 

Hanno aderito tutti i sindaci che abbiamo visitato finora. Abbiamo ancora molte tappe davanti a noi ma, ne siamo sicuri, col vostro aiuto riusciremo a fermarle tutte. 

Giorgia Monti (responsabile campagna mare)