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sabato 20 dicembre 2014

TIME LINE


Cancelliamo, distorciamo e generalizziamo l’informazione che ci giunge attraverso i sensi, utilizzando determinati filtri interni di elaborazione. Questi filtri sono i metaprogrammi, i valori, le credenze, gli atteggiamenti, le decisioni e i ricordi.

Vediamo i nostri filtri:
1 Metaprogrammi: filtri interni, agiscono a livello inconscio e sono privi di contenuto, ma filtrano la nostra esperienza. Sono filtri di cancellazione e distorsione che aggiungono o sottraggono elementi alle nostre generalizzazioni. Sono modi in cui manteniamo la nostra identità, preservando o distruggendo le generalizzazioni che via via facciamo.
Conoscere i metaprogrammi aiuta a prevedere precisamente gli stati emotivi interni, e si possono usare per anticipare il comportamento e le azioni altrui. I metaprogrammi non inseriscono schemi rigidi ne stabiliscono cosa è giusto e cosa è sbagliato, sono solo modi in cui le persone elaborano l’informazione.
Sono dei programmi interni di filtri che usiamo inconsciamente per decidere a cosa prestare attenzione, sono il modo in cui elaboriamo, conserviamo o distruggiamo le generalizzazioni nel corso del tempo; sono il modo in cui costruiamo le generalizzazioni, diamo loro una coerenza e la manteniamo nel tempo. Determinano la qualità della nostra esperienza.

2 Valori: operano a livello inconscio, e sono il primo livello in cui i filtri hanno un proprio contenuto: sono un filtro di valutazione. In base ai valori decidiamo se le nostre azioni sono buone o cattive, giuste o sbagliate. Ognuno di noi ha modelli diversificati del mondo (una propria rappresentazione interna di come è il mondo), e i nostri valori sono in correlazione con tali modelli.
Sono quelle cose (o nozioni) per le quali siamo disposti a utilizzare risorse, o per avere le quali cerchiamo di ottenere risorse. I valori governano tutti i comportamenti umani.
I nostri valori sono spesso il risultato di un modellamento inconscio da parte delle persone che ci circondano. Adottiamo sistemi di credenze e valori per adattarci.

3 Credenze: convinzioni o accettazioni che certe cose sono vere e reali. Sono anche generalizzazioni sullo stato del mondo. Bandler sostiene che “le credenze sono quelle cose a cui non possiamo sottrarci”. Sono interruttori che attivano e disattivano la nostra capacità di agire nel mondo, perché se non credete nelle vostre possibilità di fare qualcosa, non scoprirete mai se potete farlo. Le credenze sono agganciate, o collegate, ai valori. Esse sono a un livello più conscio rispetto ai valori, sono affermazioni che si basano sulle nostre rappresentazioni interne: su come crediamo che sia il mondo.
Le credenze-nucleo e i valori-nucleo hanno a che fare con la nostra identità, e si creano spesso inconsciamente in un modo molto semplice prima degli otto anni, osservando i nostri genitori interagire. Queste credenze e valori sono i più pervasivi.

Le incongruenze sono in genere il risultato di conflitti di valori all’interno di una persona. Una persona che ha al suo interno dei conflitti di valori, mostrerà o un’incongruenza simultanea (es. annuire e di “no”), o un’incongruenza sequenziale (es. “voglio fare questo, ma …”). Se i valori non sono in linea con i cambiamenti che avete fatto in terapia, i cambiamenti regrediranno molto facilmente. La ristrutturazione con la compressione visiva e altri procedimenti sono perfetti per trattare conflitti di valori e credenze.

4 Atteggiamenti: costituiti dai valori e dalle credenze. Spesso è più difficile produrre cambiamenti a livello degli atteggiamenti piuttosto che a quello dei valori. Gli atteggiamenti si basano sui sistemi di credenze. Poggiano su grappoli di sistemi di credenze e valori relativi a un determinato argomento. Un atteggiamento è la somma totale delle nostre credenze e dei nostri valori riguardo a un determinato argomento.
Per modellare un comportamento oltre alle strategie dei procedimenti interni, agli stati interni o alle emozioni e alla psicologia, bisognerebbe considerare due tipi di valori:
  • i valori fonte di potere (es. portare a termine un impegno) e determinazione (es. libero arbitrio)
  • i valori e le credenze di come agisco in relazione agli altri (es. lealtà).

Se operiamo cambiamento solo a livello di strategie, di stato o fisiologia, quei cambiamenti avranno vita breve. Invece con la Time Line, la compressione visiva e i cambiamenti di valori, si produce un cambiamento più duraturo.

5 Ricordi: influenzano le percezioni di un individuo e la sua personalità, determinano ciò che siamo.

6 Decisioni: sono in relazione con i ricordi. Riguardano ciò che siamo, specialmente quelle a carattere limitativo, possono influenzare tutta la nostra vita. Possono generare credenze, valori, atteggiamenti e perfino stili di vita possono semplicemente influenzare le nostre percezioni nel corso del tempo.
Il problema di molte decisioni è che sono state prese o inconsciamente o a un’età precoce, e sono state poi dimenticate. Inoltre, possiamo decidere qualcosa in un determinato momento e poi non riconsiderare le nostre decisioni a mano a mano che cresciamo e che i nostri valori cambiano.
Decisioni e ricordi individuali possono trovarsi a livello più o meno conscio rispetto a certi valori, credenze e atteggiamenti.

L’informazione che viene trattenuta ogni volta che realizziamo un rappresentazione interna (immagini interne, suoni, dialogo, sentimenti) di qualche episodio, dunque, risulta dall’azione di questi sei filtri. È la nostra rappresentazione interna che ci porta a essere in un certo stato e genera una determinata fisiologia.
Questi filtri determinano le nostre azioni.
Ma la RI (rappresentazione interna) ossia la mappa non è il territorio.

Come disponiamo tutti questi pezzi nella mente?
  • Metaprogrammi (sono i più inconsci)
  • Valori-nucleo
  • Valori
  • Credenze
  • Atteggiamenti

I ricordi e le decisioni possono trovarsi in qualunque punto di questa scala che va dall’inconscio al conscio.
Osservando i propri valori li potremmo dissociare e divenirne più coscienti, divenendo più coscienti anche dei metaprogrammi.

Come cambiare i valori:
  •  Valutare la famiglia poiché il bambino imita i genitori. Come è stato il periodo dell’imprinting e del modellamento. Come erano i suoi genitori?
  • Valutare gli amici durante il periodo della socializzazione.
  •  Valutare la religione.
  • Valutare la scuola.
  • Valutare la geografia del luogo ove siete cresciuti (es. sud, nord, est …)
  • Valutare la prosperità economica
  • Valutare se ci sono stati eventi importanti (es. guerre …)
  •  Valutare i media, la musica … 

Fonte: TIME LINE. La ristrutturazione dell’esperienza temporale con la programmazione neurolinguistica - Tad James, Wyatt Woodsmall - Astrolabio editore








mercoledì 19 novembre 2014

Ayahuasca per curare la depressione ... Scopriamo la ricerca che viene fatta a Natale sulla bevanda



Quali sarebbero gli effetti di una sostanza considerata divina e che viene utilizzata da centinaia di anni dagli indiani in Amazzonia?

Un’indagine condotta da gennaio di quest'anno presso il Brain Institute UFRN può offrire alcune risposte.

L’indagine è stata dal professor Dráulio de Araújo, il quale, ha indagato quali sono gli effetti della ayahuasca nel cervello, oltre ai suoi potenziali benefici terapeutici.

Per chi non lo sapesse, l’Ayahuasca è una bevanda prodotta dalle piante che si trovano in Amazzonia. Di solito è utilizzata nei rituali sciamanici e ha come principale componente chimico dimetiltriptamina (DMT), che provoca allucinazioni.
C'è la convinzione mistica che la DMT sarebbe una sorta di molecola dello spirito. Esiste un interessante documentario, disponibile su Netflix, su questa potenza mistica della sostanza, che raccoglie le testimonianze di ricercatori, sciamani e utenti di tutto il mondo.
Secondo il professore, i test sono in corso all'UFRN e nell'Ospedale Universitario Onofre Lopes. Ci sono 80 volontari che fanno uso controllato di Ayahuasca, mentre i suoi effetti sono misurati da ricreatori.

È ancora troppo presto e non ci sono dati preliminari sul risultato della ricerca.
Ma si presuppone vi sia un grande potenziale per il trattamento della depressione e le malattie come il morbo di Parkinson, con più efficienza e senza effetti collaterali.
Il professor Araújo Dráulio è post dottorando di neuroimaging funzionale presso l'Università di San Paolo e professore di ruolo del Brain Institute UFRN. Per il progetto, è stato coordinato un team di 22 persone.

Araújo ha dichiarato che non ci sono dati sugli effetti negativi dell'uso di Ayahuasca nella maggior parte delle persone. Tuttavia, vi sono gruppi a rischio.
"La sostanza è estremamente sicura. Molto prima che la scienza iniziò ad interessarsi alla sostanza, e per certificarne la sicurezza, diversi gruppi avevano fatto uso regolare di Ayahuasca. Se avesse provocato dei gravi effetti negativi, lo avremmo sicuramente già notato, dal momento in cui la sostanza è stata utilizzata da un buon numero dei partecipanti in diversi riti.
Come qualsiasi sostanza che agisce sul sistema nervoso centrale, naturalmente ci sono gruppi a rischio. Nel caso dell’Ayahuasca, gli individui che tendono a episodi psicotici, per esempio, sembrano fare parte di questi gruppi. Inoltre, si segnala che molti degli effetti "difficili" sono reazioni somatiche, soprattutto nausea e infine dissenteria. È importante notare che l’Ayahuasca non ha effetti additivi (dipendenza), come nel caso di alcol e tabacco, per esempio".

Lo studio durerà due anni. Se gli effetti benefici saranno provati, è possibile che la bevanda diventi un potente rimedio e potrà essere acquistata, in futuro, in farmacia.

Neuroscienze
Natale è diventato un punto di riferimento in una produzione scientifica nel campo delle neuroscienze. La storia è iniziata con il ricercatore Miguel Nicolelis, quando ha proposto il suo Istituto Internazionale di Neuroscienze per Natale di qualche anno fa.

Oggi la città ospita due centri di ricerca all'avanguardia nel settore: oltre al Nicolelis, l'Istituto del Cervello, legati alla UFRN, dove uno dei  ricercatori è il neuroscienziato Siddhartha Ribeiro.

Ribeiro è conosciuto per il lavoro che fa con sogni lucidi e il loro potenziale di apprendimento. E 'parte di un gruppo di scienziati che sono a favore della legalizzazione della marijuana.

È stato premiato per i viaggi Transformadores.

Le lezioni e i testi di Siddhartha sono molto stimolanti e li consiglio a tutti.


Fonte: http://www.apartamento702.com.br/ayahuasca-para-tratar-depressao-conheca-pesquisa-esta-sendo-feita-em-natal-sobre-planta/

venerdì 14 novembre 2014

Le Cinque Leggi Biologiche

Le Cinque Leggi Biologiche sono state scoperte dal Dottor Ryke Geerd Hamer. 

http://www.nuova-medicina-germanica.com/



Chi è il Dottor Ryke Geerd Hamer? È l’uomo che ha scoperto una nuova medicina, strutturata su cinque leggi biologiche e arcaiche della natura. E proprio come la natura si è perennemente adattata al proprio ambiente, così noi, umani e animali facciamo parte di questo progetto, e rispondiamo ai conflitti attuali con gli stessi programmi di miliardi di anni fa. Questi programmi (SBS), che noi chiamiamo malattia, in realtà ci permettono di adattarci a nuove situazioni, e per farlo, vanno a modificare sia la funzione che la struttura dei vari tessuti. Attraverso la DHS (shock biologico) siamo quindi in grado di affrontare l’evoluzione. 

1) LEGGE BIOLOGICA della Natura (lo shock conflittuale come innesco)
1° criterio: Ogni programma speciale biologico sensato (SBS) è originato da una DHS (sindrome di Dirk Hamer), vale a dire uno shock:                                             
  •  inaspettato                                                                                                              
  •  estremamente acuto, drammatico e                                                                          
  • vissuto nell’isolamento, in solitudine                                                                                      che si verifica contemporaneamente o quasi su tre livelli:          
  •   Psiche (ricordo-emozione)
  •  Cervello (relè)
  •  Organo (alterazioni del tessuto)
2° criterio: il contenuto del conflitto (ciò che sentiamo al momento dello shock) determina immediatamente:                                                                                                         
  • il focolaio di Hamer (FH) nel cervello e                                                 
  • la localizzazione del programma SBS nell’organo (dove si produce un’alterazione organica)
3° criterio: il decorso del programma SBS è sincrono su tre livelli: psiche, cervello, organo, che insieme attraverseranno la curva bifasica. Dalla DHS entreranno in conflitto attivo (CA) e proseguiranno verso la soluzione del conflitto, la conflittolisi (CL), per vivere la fase di guarigione: PCLA (prima fase), CE (crisi epilettoide) e PCLB (seconda fase), sino alla normotonia.

2) LEGGE BIOLOGICA della Natura: Ogni SBS segue un andamento “bifasico”.              
La simpaticotonia (o ortosimapaticotonia) attiva il sistema nervoso simpatico per le attività quotidiane (tronco nervo simpatico). La parasimpaticotonia (o vagotonia) attiva il sistema parasimpatico per il rilassamento (nervo vago).

Durante una SBS, lo shock biologico attiva subito il sistema ortosimaptico ed entro in fase di conflitto attivo (CA). L’organismo va in simpaticotonia (fase fredda) e avrò:
  • vasocostrizione
  • aumento del ritmo cardiaco
  • insonnia con risvegli tra l’01 e le 03 della mattia e iperattività
  • mani e piedi freddi
  • faticherò a dormire e mangiare
  • pensiero ossessivo fisso sul problema (livello psichico)
  • visualizzabili alla TAC, senza mezzo di contrasto,  avrò formazioni a   bersaglio del Focolaio di Hamer (FH) in determinate aree del cervello relative al conflitto vissuto e all’organo corrispondente (livello cerebrale)
Ciò è sensato in natura, perché se l’animale è in pericolo, deve stare in allerta e pronto per attacco o fuga. Non ha tempo di mangiare, dormire, ma sta nel problema, e sa che ha un tempo limitato per risolvere il suo problema. 
La conflittolisi (CL) avviene perché ho risolto il problema, o non m’interessa più risolverlo, o non ha più motivo di esistere. Anche la CL è inaspettata, non posso deciderla, posso solo creare le condizioni, ma poi avviene da sé.

E quando il problema è svanito, subentra la fase di riparazione postconflittolisi (PCL) che si dividerà in fase A, crisi epilettoide (CE) e fase B.
L'organismo va in parasimpaticotonia o vagotonia (fase calda) e avrò:
  • vasodilatazione
  • rallentamento del ritmo respiratorio
  • stanchezza estrema
  • forte dolore
  • mani e piedi caldi
  • dormirò e mangerò
  • (posso avere) febbre
  • mi sento malato (presenza di sintomi)
  • non penserò più a ciò che è successo, ormai risolto, e sarò tranquillo (livello psichico)
  • visualizzabili alla TAC, senza mezzo di contrasto, in fase PCL i Focolai di Hamer fanno edema, se l’edema è grosso a volte non si vedono più. In PCL il FH viene colorato dal liquido di contrasto ed è scorrettamente definito “tumore cerebrale”. Se, nello stesso relè, viviamo un nuovo processo uguale, il tessuto cerebrale può lacerare (cisti). Terminata la fase PCL, ossia dopo la fase diuretica (urino frequentemente) l’edema sparisce spontaneamente, indicando la guarigione del FH (livello cerebrale)

3) LEGGE BIOLOGICA della Natura: Il sistema ontogeneticamente (riferito alla vita embrionale umana) condizionato dei Programmi Speciali Biologici Sensati del cancro e delle malattie oncoequivalenti (malattie oncoequivalenti, significa che non solo i tumori ma ogni “malattia” si comporta secondo le cinque leggi biologiche). Tutti i tessuti appartenenti allo stesso foglietto embrionale reagiscono allo stesso modo, indipendentemente dalla loro posizione.

I tessuti che derivano da Endoderma e Mesoderma Antico (Paleoencefalo = cervelletto e tronco encefalico):
  • aumenteranno (sia in cellule che in funzione) in simpaticotonia (CA)
  • diminuiranno (sia in cellule che in funzione) in parasimpaticotonia (PCL) – ripristino dello stato originario

I tessuti che derivano da Ectoderma e Mesoderma Recente (Neoencefalo = corteccia cerebrale e midollo cerebrale):
  • diminuiranno (sia di cellule che di funzione) in simpaticotonia (CA)
  • aumenteranno (sia di cellule che di funzione) in parasimpaticotonia (PCL) – ripristino dello stato originario

4) LEGGE BIOLOGICA della Natura: Il sistema è ontogeneticamente determinato di funghi, batteri e virus, che quindi, non sono patogeni ma hanno un ruolo preciso. A ogni foglietto embrionale e a ogni tessuto corrisponde un gruppo di microbi, che si attiva in determinati momenti della curva bifasica. 

I funghi e i batteri acidoresistenti o micobatteri (TBC) prosperano dalla DHS, ma diventano attivi solo nella fase PCL, per ridurre, tramite necrosi caseosa, la proliferazione dei tessuti (avvenuta in CA) derivati dal mesoderma antico (cervelletto) o dall’endoderma (tronco cerebrale). Terminata l’eliminazione organica dei tessuti in eccesso, funghi e batteri tornano inattivi.

I batteri proliferano in PCL, per sostenere la riparazione delle necrosi (CA) dei tessuti derivati dal mesoderma recente (diretti dal midollo cerebrale, sostanza bianca).

I virus proliferano in fase PCL, per sostenere la riparazione di necrosi e ulcere (CA) dei tessuti che derivano dall’ectoderma (diretto dalla corteccia cerebrale).

5) LEGGE BIOLOGICA della Natura (o quintessenza): Ogni SBS ha un suo senso biologico per l’individuo e/o per il gruppo. Non esistono né bene né male, ma un processo vitale in continua evoluzione dinamica, dove tutto è semplicemente perfetto. 
I conflitti inaspettati sono inevitabili, più ne subiamo più riusciamo a risolverli, e più ci fortifichiamo. Dopo la fase conflittuale ciò che si verificherà nel nostro organismo sarà un programma di riparazione (SBS) che ci riporterà in equilibrio.
Esiste però un superamento del limite conflittuale, oltre il quale c’è la morte.

L’essere umano continua a superare sempre nuovi conflitti, strutturando nuove strutture anatomo-fisiologiche, che sino a oggi sono: quattro parti di cervello (tronco, cervelletto, midollo cerebrale, corteccia cerebrale) e i foglietti embrionali (endoderma, mesoderma antico e recente, ectoderma).
                                             

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Linguaggio utilizzato in NMG (Nuova Medicina Germanica): 


NMG = Nuova Medicina Germanica

DHS (Dirk Hamer Sindrom) o “shock biologico”: conflitto biologico inaspettato, improvviso, acuto, drammatico, vissuto nell’isolamento. La DHS è il perno della Nuova Medicina Germanica. Non è un conflitto qualsiasi che, lentamente, causa il cancro, ma è sempre e soltanto uno shock repentino, scioccante e inaspettato che colpisce la persona lasciandola costernata, impietrita e incapace di proferire una sola parola.
L’uomo sente e percepisce, anche i conflitti biologici, secondo leggi arcaiche naturali, ma è convinto di pensare in modo separato dalla natura.
Il conflitto biologico è naturale e non è né buono né cattivo. È semplicemente finalizzato alla selezione e alla conservazione della specie.
  • La DHS decide il contenuto conflittuale.
  • La DHS determina l’ubicazione del Focolaio di Hamer (FH) nel cervello grazie al contenuto conflittuale, individuando il FH possiamo determinare la posizione del “tumore” nel corpo.
  • È importante scoprire la DHS precisa, anche a conflitto risolto.
  • Per “DHS doppia” s’intende un conflitto con due aspetti, per esempio un conflitto motorio con svalutazione di sé (es. Parkinson).
CA = conflitto attivo, fase simpaticotonica (“sono sempre in angoscia per trovare la soluzione al mio problema”).

CL = conflittolisi, la soluzione del conflitto biologico. Lo scioglimento viscerale di quel particolare contenuto emotivo. Ad un tratto scaturisce una sensazione di sollievo interna, inaspettata: “Il peggio è passato!”. Diversamente dalla psicosomatica, questo scioglimento non avviene lentamente perché “ci ragiono” o “capisco il problema” a livello psicologico. La soluzione biologica (CL) succede inaspettatamente, in momenti particolari, in cui sono leggermente in “trance”, un po’ “sovrappensiero” … È importante comprendere che non possiamo risolvere, con la volontà, l’emozione percepita durante la DHS, per il semplice fatto che è un’emozione sentita biologicamente, in modo diretto, immediato, non ragionato.

PCL = post conflittolisi, fase di riparazione (guarigione), dopo la soluzione del conflitto (sono fiacco, stanco, posso avere dolori, gonfiori, febbre, nausea). Questa fase si divide in:
  • PCLA: (edematosa) fase più impegnativa perché qui il corpo si gonfia e trattiene i liquidi al fine biologico di dare spazio e nutrimento alle cellule che stanno riparando. Possiamo avere dolori, fastidi più forti, stanchezza, febbre, nausea ...
  • CE: crisi epilettoide, avviene tra la fase PCLA e PCLB (ho una crisi e rivivo l’angoscia dello shock biologico). Questo momento di contrattura è il “giro di boa” del corpo per tornare in normotonia. La CE è un breve ritorno alla fase simpaticotonica, ma molto più intensa, e il tipo di manifestazione sarà diverso per ogni tessuto. Essa produce una costrizione del Focolaio di Hamer che in questa fase è gonfio (edema), permettendo così di espellere i liquidi trattenuti nella fase PCLA. La crisi epilettica tonico clonica è un tipo speciale di crisi epilettoide nella soluzione di un conflitto motorio.
  • PCLB: (cicatriziale) si inizia ad espellere i liquidi trattenuti, tramite forte sudorazione e tanta urina (specie la notte). La febbre si normalizza, dolori e fastidi si riducono fino a scomparire (a patto di non recidivare e non trattenere di nuovo liquidi in conseguenza del “conflitto del profugo”).
Normotonia o Eutonia = ritorno alla normalità.

Focolaio di Hamer (FH) o relè: (anello di configurazione) porzione, area, punto del cervello attivato da una DHS (shock biologico), scoperto dal dott. Hamer, e visibile attraverso la TAC.
Si vedono delle configurazioni a bersaglio, con cerchi ben delimitati negli strati corrispondenti della tomografia computerizzata (TAC), nella fase di conflitto attivo (CA), e nella fase di riparazione (post-conflittolisi o fase PCL) diventano nello stesso punto degli anelli edematosi rigonfi.
Questo punto non è casuale ma corrisponde ad un relè del cervello che, al momento della DHS il soggetto “associa” ad un conflitto e nel medesimo istante da questo focolaio viene interessato l’organo correlato al focolaio. Esempio nella patologia polmonare, i focolai sono sempre a livello del tronco encefalico e i pazienti patiscono sempre la stessa DHS (paura di morire).                                                            

SBS: programma speciale, biologico e sensato della natura (la DHS è il primo di questi programmi). Ogni programma SBS, dal punto di vista della nostra storia evolutiva (la filogenesi), ci permette di adattarci a nuove situazioni, modificando sia la funzione che la struttura dei vari tessuti, in base al tipo di conflitto biologico. Ciò che chiamiamo “malattia” è, in effetti, la parte di uno o più di questi programmi.

Binari: collegamento con ciò che la persona ha vissuto. Nel momento della DHS il nostro corpo registra delle impressioni, tracce/binari (suoni, odori, persone, oggetti, condizione atmosferiche …), che sono memorizzate sino a che il conflitto non è risolto. Se a un certo punto la persona rientra in contatto con qualcuno di quei binari registrati scatta l’allergia, come segnale d’allarme per non ricadere in quella sgradevole situazione, “Attenzione, in un caso simile in passato è accaduta una catastrofe, stai attento!”. Questi binari possiamo quindi chiamarli allergie (es. asma, raffreddore da fieno …), reazioni sensate del nostro organismo, che ci difende sino a che il conflitto non venga risolto.

Recidiva: restare nel loop, e continuare a passare dalla fase PclA alla fase di CA, senza obbligatoriamente giungere alla fase finale di eutonia.
Ciò è dovuto al fatto che quando stiamo risolvendo il nostro conflitto, torniamo indietro (perché lo shock, l’episodio si ripresenta) e rendiamo il conflitto nuovamente attivo.
Il momento più pericoloso per subire una recidiva è la fine della fase riparazione o persino l’inizio della normotonia, perché la recidiva lacera la vecchia ferita su tutti e tre i piani (effetto fisarmonica) e questa lacerazione può divenire mortale.
L’animale che vive allo stato selvaggio, ha due reazioni possibili di fronte al pericolo: attacco o fuga. Noi umani insieme agli animali domestici, abbiamo una terza scelta: subire per scelta (o per volontà) a situazioni biologicamente impossibili. Così manteniamo il conflitto (con accumulo di “massa conflittuale”) e possiamo scontrarci con le medesime situazioni (recidive o binari).

Riduzione per necrosi caseosa (caseificazione): significa ridurre la massa attraverso l’azione di funghi o micobatteri (TBC) con conseguente espulsione di pus (necrosi).

Incistamento: è quel processo di incapsulamento del tessuto connettivo con esito cicatriziale.

Costellazione schizofrenica: nel cervello si attivano due focolai nei due emisferi, a carico della stessa area, come reazione d’emergenza dell’organismo quando non vediamo nessuna possibilità di elaborare i conflitti.

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Conflitto biologico = percepisco che nel mio ambiente qualcosa minaccia all'improvviso una funzione organica. In automatico, senza l’intervento della coscienza, il mio organismo reagirà, per garantirmi la sopravvivenza, per cercare una coerenza organica (omeostasi). Reagisco per sopravvivere!
Se ad esempio il “boccone” è troppo grosso produrrò più succhi gastrici per digerirlo. 
I conflitti biologici sono primitivi, agiscono in noi proprio come negli animali (sopravvivenza, protezione, territorio …).
Ripeto i conflitti biologici sono quegli eventi in cui è in pericolo la nostra vita, per cui urge trovare una soluzione rapida per salvarci la pelle.
Il cervello biologico mira a tenerci in vita il più a lungo possibile e per farlo userà le soluzioni che sono insite nelle memorie cellulari, che in passato si sono rivelate utili.
L’evento deve essere acuto e drammatico (pericolo di vita) inaspettato (la nostra mente è presa in contropiede, in quanto non è preparata), e vissuto nell’isolamento (la persona è impietrita e non riesce a dire una sola parola, è costernata per questo si sente isolata).
Quindi è un conflitto acuto e improvviso, non è prevedibile, è uguale sia per gli umani che per gli animali, e genera cambiamenti e riadattamenti cerebrali e organici.

Conflitto psicologico = è mediato dalla coscienza, che mi aiuta a risolvere un malessere personale, mi aiuta a riflettere su quanto è accaduto per trovare una coerenza di senso.
Quindi è un conflitto lungo e prevedibile, ci lascia il tempo di adattarci, è vissuto solo dagli umani e non genera cambianti e riadattamenti cerebrali e organici.
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La NMG si rifà alla lateralità della persona, cioè capire quale sia l’emisfero dominante di ognuno. Per sapere se siamo destrimani o mancini usiamo il test dell’applauso.

TEST DELL’APPLAUSO: applaudire come se si fosse a teatro, e vedere quale mano sta sopra:
  • se la mano che sta sopra è la destra siamo destrimani
  • se invece la mano che sta sopra è la sinistra siamo mancini
       (a prescindere che si scriva con la destra o con la sinistra)

Per i destrimani:
  • destra = conflitti relativi a: padre, partner, amici, lavoro, fratelli, sorelle, parenti,  pari
  • sinistra = conflitti relativi a: madre (o chi ne fa le veci), figli propri, animali
Per i mancini:
  • destra = conflitti relativi a: madre (o chi ne fa le veci), figli propri, animali
  • sinistra = conflitti relativi a: padre, partner, amici, lavoro, fratelli, sorelle, parenti, pari
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Fonte: Riflessioni sulla Nuova Medicina Germanica®, Cinque leggi per comprendere la “malattia”, di Mariangela Mattoni










lunedì 20 ottobre 2014

Emodieta - Dr. Mozzi

Le diete secondo i gruppi sanguigni

A inizio ‘900 Karl Landsteiner condusse alcune ricerche e raggiunse il Nobel per la scoperta dei gruppi sanguigni, studi proseguiti da Alfredo De Castello e Adriano Sturli, Emil von Dungern e Ludwig Hirszfeld.

Nel 1957 il dr. Edomndo Damoni scrive una tesi sulla correlazione tra alcune patologie e i gruppi sanguigni.

Nel 1960 James D’Adamo, naturopata americano iniziò a sperimentare sui suoi pazienti diete differenziate in base al gruppo sanguigno. Suo figlio, Peter D’Adamo (naturopata) ha proseguito le sue ricerche trovando conferme che illustrò sui suoi libri.
La sua ipotesi è che i gruppi sanguigni si sono differenziati grazie alla diversa alimentazione adottata dalle varie popolazioni durante l’evoluzione del genere umano.
Ciò è supportato dal fatto che i gruppi sanguigni siano comparsi in epoche storiche e in regioni geografiche diverse, anche se mancano sperimentazioni scientifiche che convalidano l’ipotesi.

Il gruppo sanguigno, quindi, non serve solo a identificare il tipo di sangue necessario per le trasfusioni e i trapianti di organi, pratiche che la Natura non ha mai previsto.
Esso rappresenta l’espressione più comprensibile e immediata delle nostre caratteristiche immunitarie.

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I brevi ritratti degli appartenenti ai quattro gruppi sanguigni, benché siano basati sull'esperienza di anni di lavoro e di contatto diretto con i pazienti, sono indicativi e costituiscono una cornice all'interno della quale sono possibili infinite variazioni. 

Le persone del GRUPPO 0 hanno un sistema immunitario molto reattivo. Manifesta risposte immunitarie in tempi brevi, e può sviluppare anche patologie in tempi brevi così come può recuperare velocemente.
Hanno un sistema digerente abbastanza robusto, produce acido gastrico in abbondanza riuscendo così a digerire la carne con facilità, ma faticando nella digestione di cereali e latticini.
Non hanno bisogno di seguire ritmi biologici cadenzati nell’assunzione di cibi.
Sono molto sensibili ai nuovi influssi e ai cambiamenti, in genere possiedono una buona dose di resistenza, ottimismo e intuizione.

Le persine del GRUPPO A hanno un sistema immunitario non molto robusto e poco combattivo verso le infezioni.
Hanno un sistema digerente sensibile e delicato e una certa difficoltà nella digestione delle proteine e dei grassi animali (specie quelli mammiferi).
Digerisce meglio le proteine di: pesce, legumi, semi oleosi e carboidrati.
Hanno maggior bisogno di seguire ritmi biologici cadenzati nell’assunzione di cibi.
Hanno buone capacità di adattamento, una personalità tranquilla e uno spiccato spirito di collaborazione che si trasforma in abilità relazioni e buone capacità di lavorare in gruppo.

Le persone del GRUPPO B hanno un sistema immunitario piuttosto robusto, forte e resistente alle patologie.
Hanno un sistema digerente robusto e adattabile ai cambianti dietetici.
Sono portate a consumare molti alimenti ad ogni pasto.
Sono poche le sostanze che li danneggiano veramente (glutine, mais, pomodoro, maiale).
Sono persone abbastanza abitudinarie, stabili nel mutamento.
Possiedono buone capacità relazionali e buon equilibrio fisico, psichico ed emotivo.

Le persone del GRUPPO AB hanno un sistema immunitario per alcuni versi simile a quello del gruppo A, molto tollerante e spesso aperto verso virus, batteri e patologie, ha tempi di risposta piuttosto lenti. Necessita di essere rafforzato. Impiegano molto tempo a manifestare le patologie, e hanno lunghi tempi di recupero.
Hanno un sistema digerente sensibile, in genere tollerano un’alimentazione onnivora equilibrata.
Sono persone intuitive e aperte verso gli altri e il mondo esterno, hanno la necessità di sentirsi liberi e, nello stesso tempo, hanno bisogno di un certo radicamento esistenziale; si riallacciano, in questo modo, alle diverse modalità di vivere dei gruppi A e B e le rendono complementari.
Questo gruppo è l’esito dell’unione tra i gruppi A e B, è il più recente e raro nel mondo. 


                          Cercate di essere curiosi e non stancatevi mai di sperimentare


Fonte: La dieta del dottor Mozzi 

mercoledì 15 ottobre 2014

Rilassamento Acquariano

Questo rilassamento mi fu insegnato dal Master Reiki, Vinicio Provezza, mi disse che si trattava del Rilassamento Acquariano di Baba Bedi (http://www.tecnicavibrazionale.it/).

Ha la peculiarità di essere facile da memorizzare così da poterlo utilizzare sin da subito in modo autonomo, e negli anni si è rivelato molto efficace. 

Questo strumento aiuta a rilassare il corpo e ci induce a porre l'attenzione senza che venga dispersa come solitamente accade. 

Sediamo come più preferiamo, l'importante è mantenere la schiena dritta.
Chiudere gli occhi aiuta a interrompere il vagabondare della mente, ma tenere gli occhi socchiusi aiuta a sentirsi all’interno così poi si può riuscire a rilassarsi quotidianamente senza che nessuno se ne accorga. Quindi ognuno faccia ciò che sente meglio. 

La lingua dovrebbe appoggiarsi al palato, ma inizialmente basta che sia rilassata. 

Facciamo alcuni respiri profondi, inspirando dal naso ed espirando dalla bocca lentamente (sentiamo l’aria che entra nel naso, nei polmoni, scende nello stomaco e poi piano piano esce), se si fa fatica si potrà espirare dal naso. 
      Poi lasciamo che il corpo respiri naturalmente. 
     È utile pensare che inspirando facciamo entrare energia vitale ed espirando facciamo uscire energia satura.

Cominciamo dalla testa (rilassiamo ogni parte con tre respiri profondi, se non si dispone di abbastanza tempo basta anche un solo respiro profondo):

  • parte dx di testa e faccia
  • parte sx di testa e faccia
  • parte dx: collo-gola
  • parte sx: collo-gola
  • parte dx: spalla – scapola – braccio – gomito
  • parte sx: spalla – scapola – braccio – gomito
  • parte dx: avambraccio – polso – mano – dita
  • parte sx: avambraccio – polso – mano – dita
  • parte dx: del tronco fino alla cintura compresi: polmone – fegato/pancreas – intestino
  • parte sx: del tronco fino alla cintura compresi: polmone – stomaco/milza – intestino
  • spina dorsale partendo dalla nuca fino al coccige compresi gli organi della procreazione e dell’evacuazione
senti i RENI  (opzionale, mia elaborazione)
senti il CUORE  (opzionale, mia elaborazione)
  • parte sx: inguine – anca – natica
  • parte dx: inguine – anca – natica
  • parte sx: coscia fino al ginocchio
  • parte dx: coscia fino al ginocchio
  • parte sx: tibia – caviglia – piede – dita
  • parte dx:  tibia – caviglia – piede – dita
Abbiamo terminato, io consiglio a questo punto di fare qualche respiro profondo, e cercare di sentire il corpo nella sua totalità, sentire dove ci sono contratture, ansia, tensioni e semplicemente prenderne atto. 

Buon lavoro!

Mariangela Mattoni