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martedì 6 settembre 2016

Ho incontrato uno Strega - Agata Rapisardi

Gera – inizio – la volta scorsa mi hai confermato che anche le streghe si reincarnano, che molte sono tornate, che altrettante hanno paura di usare i propri poteri positivi, perché inconsciamente hanno il terrore delle persecuzioni passare”. Gera annuisce.

Cosa è successo a te? Lo sai? Hai questi ricordi passati?

Fa quasi paura lo sguardo che si accende nei suoi occhi, si alza di scatto, si pone dinanzi alle fiamme del camino, mi volta le spalle.

La voce che mi parla ora è più cupa, più roca, irriconoscibile: “Prima di portarmi nella stanza delle torture, mi hanno fatto assistere all'uccisione dei miei bambini, avevano quattro e sei anni – il tono è quasi spento – mi hanno torturata, mi hanno bruciata sul rogo.

Il silenzio pulsa, quasi, nella cucina fumosa.

La mia voce esce sottile, timorosa: “Perché sei tornata? Per vendicarti?

Scuote il capo: “No, non bisogna né occorre farlo, gli inquisitori di allora stanno già subendo una giustizia che sta al di sopra di quella umana. Chi ha ucciso barbaramente, sarà ucciso allo stesso modo.

La voce estranea mi entra dentro, mi scorre un brivido addosso. Gera si riscuote, torna verso di me.
Anche oggi posso fare qualcosa per gli altri, questo mi basta. Nella prossima vita torneranno anche i miei figli, per me.


Sai Gera, ho letto in questi giorni del giubileo di anni fa”. Lei getta con energia un tronchetto nel camino e mi guarda, non dice nulla. Il suo sguardo è indecifrabile.

Continuo: “Forse hai letto o sentito che in quell'occasione il Vaticano ha chiesto perdono per le persecuzioni che hanno insanguinato i tempi passati, per l’inquisizione
Gli occhi di Gera sono due fessure: “A chi chiedono perdono?

La sua domanda mi sconcerta. “Mah, forse al popolo dei cristiani, forse …
Loro sanno che chi ha subito torture, chi è morto bruciato sul rogo è qui, è di nuovo qui; si rivolgono a questi, ma perché oggi?

Di nuovo devo riflettere sulla domanda e la risposta che mi viene alla mente è solo questa: “Forse l’hanno fatto per inserirsi purificati nell'anno del Giubileo?

Gera scuote il capo: “Non so, allora, a quanto possa servire riconoscere fatti omicidi con parole che non cancelleranno il sangue da anime innocenti.

Tace e poi riprende: “Tu sei giornalista, dimmi, hanno deciso di sottoporre agli studiosi, anche laici, i documenti degli antichi processi d’inquisizione?

Queste parole mi colpiscono, non ci avevo pensato: “No, Gera, non ho sentito che una promessa per il futuro in questo senso. Spero che quegli archivi possano aprirsi un giorno!

Appunto, quello sarebbe un atto ulteriore di pentimento e di umiltà, forse, ma non so se verrà realmente fatto!