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venerdì 5 agosto 2011

Proverbi infernali - W. Blake

Nel tempo della semina impara, in quello del raccolto insegna, d’inverno spassatela

Guida il carro e l’aratro sopra l’ossa dei morti

La strada dell’eccesso porta al palazzo della saggezza

La prudenza è una ricca e brutta vecchia zitella corteggiata dall’impotenza

Chi desidera ma non agisce, alleva pestilenza

Il verme tagliato perdona l’aratro

Se gli piace l’acqua buttatelo nel fiume

Lo stolto non vede un albero allo stesso modo del saggio

Chi ha un volto senza un raggio di luce, non diventerà mai stella

L’eternità è innamorata delle opere del tempo

L’ape affaccendata non ha tempo per dolersi


Le ore della pazzia non misurate dall'orologio; ma quelle della saggezza, nessun orologio può misurarle

Per l’unico cibo sano non valgono ne reti ne trappole

Conti, peso e misura, lasciali all’anno di carestia

Nessun uccello sale troppo in alto, se sale con le sue ali

Un cadavere non si vendica se lo insulti

E’ il gesto più sublime anteporre un altro a sé

Se il matto persistesse nella sua follia andrebbe incontro alla saggezza

Pazzia è il travestimento della malizia

Vergogna è la maschera dell’orgoglio

Con le pietre della Legge hanno alzato Prigioni, coi mattoni della Religione, Bordelli

La superbia del pavone, è la gloria di Dio


La lubricità del capro, è la munificenza di Dio


La collera del leone, è la sapienza di Dio


La nudità della donna, è il lavoro di Dio

L’eccesso di dolore ride, l’eccesso di gioia piange

Il ruggire dei leoni, l'ululare dei lupi, l'ergersi del mare furente e il gladio distruttore, sono particelle dell'eternità troppo grandi per l'occhio dell'uomo


La volpe biasima la trappola, non se stessa

Le Gioie fecondano: i Dolori partoriscono

L'uomo indossi le spoglie del leone, la donna il vello della pecora


All'uccello un nido, al ragno una tela, all'uomo amicizia


Il pazzo egoista e sorridente e il pazzo tetro e scontroso saranno entrambi presi per saggi, affinché possano essere una frusta


Ciò che oggi può dimostrarsi, una volta fu solo immaginato 


Topo, gatto, volpe, coniglio mirano alle radici; il leone, la tigre, il cavallo, l'elefante si volgono verso i frutti

La cisterna trattiene, la fonte dilaga


Un pensiero coma l'immensità


Sii sempre pronto a dire ciò che pensi, e il vile ti scanserà 


Qualsiasi cosa che si possa credere, è immagine di verità


L'aquila non sprecò mai tanto il suo tempo come quando si mise alla scuola del corvo


La volpe provvede a sé, ma al leone provvedere Iddio


Di mattina pensa. A mezzogiorno agisci. A sera mangia, di notte dormi

Se uno ti ha permesso di fargliela, è segno che ti conosce


Come l'aratro va dietro alle parole, così Iddio esaudisce le preghiere

Le tigri dell'ira sono più sagge dei cavalli dell'educazione 


Aspettati veleno dall’acqua ferma

Non puoi mai sapere ciò che basta, a meno che tu non abbia conosciuto prima l’eccesso

Dà ascolto ai rimproveri del matto: è privilegio da re


Gli occhi di fuoco, le narici d'aria, la bocca d'acqua, la barba di terra

Chi manca di coraggio è esuberante d'astuzia


Il melo non chiede per crescere consiglio al faggio, né al cavallo il leone per afferrare la preda


Chi è grato nel ricevere si prepara un'abbondante messe


Se non ci fossero stati gli sciocchi, dovremmo esserlo noi


L'anima della dolce gioia, non si potrà mai insozzare


Quando vedi un'Aquila, vedi una particola di Genio: alza la testa!


Come, per deporvi le uova, il bruco elegge le foglie più belle, il prete depone così sulle nostre migliori gioie la sua maledizione


La creazione d'un piccolo fiore è lavoro di ere


Condannare accresce il vigore. benedire, lo attenua


Il migliore vino è il più vecchio, l'acqua migliore è la più nuova


Pregare non ara! Adulare non miete!


La gioia non ride! I dispiaceri non piangono!


la testa, il Sublime; il cuore, Pathos; i genitali, Bellezza; mani e piedi, la Proporzione


Come per l'uccello, l'aria, per il pesce, il mare, così sia il disprezzo per lo spregevole


Il corvo vorrebbe che ogni cosa fosse nera, il gufo che tutto fosse bianco


Esuberanza è Bellezza


Se il leone si lasciasse consigliare dalla volpe, si farebbe furbo


Le migliorie raddrizzano le strade; ma le vie tortuose e prive di migliorie sono quelle del Genio


Sarebbe meglio per te uccidere un bimbo nella culla che cullare desideri inattuati


Dove manca l'uomo, la natura è sterile

La verità detta in modo comprensibile non sarà mai creduta
Abbastanza oppure Troppo




Fonte: Visioni (Il Matrimonio del Cielo e dell'Inferno) - William Blake - Oscar Mondadori