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martedì 14 aprile 2015

Invito al benessere – Annalisa Faliva

La suggestione può scatenare delle “tempeste” chimico umorali che spesso possono favorire la guarigione.

Ippocrate parlava di vis medicatrix natura: la forza risanatrice è insita nella nostra natura umana, e …

Proprio non so quanto sollievo puoi ottenere e non so quando … forse sarà nella mattinata verso le 10.30 o nel primo pomeriggio … o sarà stasera verso le 19.20 … o stanotte … non so quando precisamente … ma credo che sarà piacevole per te notare che a un certo punto … puoi sentirti bene … notare improvvisamente … quanto bene ti senti … ma anche se ti senti meglio più tardi stamattina, questo pomeriggio … questa sera o perfino questa notte, e potrai dormire profondamente bene … e non è straordinario sapere che non c’è proprio bisogno di sapere come o perché qualcosa succede, per godersi il semplice fatto che è successa? Qualunque risultato tu ottenga chiedi alla tua Mente Inconscia di imparare come è riuscita a ottenerlo … così che possa riprodurlo ogni volta che tu ne abbia bisogno.

Esercizi per imparare a fissare l’attenzione:
Pensa a un limone, visualizzalo più dettagliatamente che puoi, senti la buccia porosa nella mano, immagina di tagliarlo in due, di avvicinare una metà al naso e di odorare l’odore aspro del limone tagliato, di spremermene qualche goccia in bocca … Nota se inizi a salivare.

Immagina di stare salendo su un vulcano: è molto caldo e tutto scotta, il terreno sotto ai piedi è caldo, l’aria è bollente e trema di caldo attorno a te. Poco lontano il vulcano erutta colate di lava rossa e incandescente; il calore ti circonda, l’aria che respiri è calda; e lì, nella tua immaginazione, hai caldo, stai sudando e boccheggiando ti spogli. Nota quale impatto ha questo sulla tua temperatura.

Pensa ai brani musicali che ti emozionano; scegline uno che ti piace particolarmente. Inizia a sentire la musica nella tua mente: le vibrazioni che ti trasmette, lo stato d’animo che ti comunica; nota che effetto ha sul tuo spazio interiore. Ora pensa a un genere diverso; ascolta quest’altra musica dentro di te, e di nuovo osserva che cosa succede. Hai notato che, a seconda del genere musicale cambia anche il tuo spazio interiore?

Tieni il braccio destro sollevato davanti a te suggerisci a te stesso: “Ora il braccio sollevato diventa sempre più pesante, molto pesante … davvero pesante. Tutti i muscoli sempre più pesanti, come un pesante pezzo di cemento; così pesante, pesante, veramente pesante …” Nota che cosa succede.

Il respiro
Se la nostra respirazione è superficiale, indica un livello di rimozione, se è libera e profonda siamo in grado di accogliere parti inconsce e integrarle.

Esercizio 1: stenditi su un tappetino e solleva le ginocchia, poi appoggia i piedi a terra.
Fai dei respiri profondi e lascia che il corpo si lasci andare sempre di più ad ogni respiro. Le tensioni in alcune zone possono essere più marcate. Porta l’attenzione su quelle parti che necessitano di lasciarsi andare e attraverso il respiro invitale a sciogliersi. Potrebbero emergere ricordi lascia andare anche quelli. Lascia che la mente vada sui particolari che l’attraggono, e invita il corpo a sciogliere le tensioni. In questo modo puoi invitare tutto ciò che ha bisogno di andarsene a scivolare via.

Esercizio 2: siedi comodamente, chiudi gli occhi e fai cinque o sei respiri profondi.
Inspira dal naso e conta sino a 3. Trattieni contando sino a tre; espira più lentamente contando sino a sei. Ripeti l’intero ciclo per alcune volte.
La respirazione profonda permette una migliore ossigenazione che stimola il cervello e nutre le cellule del corpo. Inspirare dal naso fa sì che la gola non secchi e impedisce che la testa giri, per l’aumento di ossigeno. L’espirazione rilascia anidride carbonica e favorisce il rilassamento muscolare.
Con il tempo più inspirare contando sino a 5 o 6 ed espirando per il doppio o il triplo del tempo-.
Non sforzare mai il corpo, conta sino a dove comunque ti senti bene.
Mentre continui a respirare nota quale dei tuoi sensi a metterti meglio in contatto con la respirazione: vedere un’immagine di te che respiri, sentire i suoni del respiro e una voce che dice “sempre più rilassato” con ogni espirazione, o sentire il petto e la pancia che si alzano e si abbassano a ogni respiro … imparando a osservare tutto questo da dentro di te … sempre più presente e rilassato allo stesso tempo … facilmente … osservare ogni cosa.


Fonte: Invito al benessere, Annalisa Faliva, Urra Edizioni

mercoledì 15 ottobre 2014

Rilassamento Acquariano

Questo rilassamento mi fu insegnato dal Master Reiki, Vinicio Provezza, mi disse che si trattava del Rilassamento Acquariano di Baba Bedi (http://www.tecnicavibrazionale.it/).

Ha la peculiarità di essere facile da memorizzare così da poterlo utilizzare sin da subito in modo autonomo, e negli anni si è rivelato molto efficace. 

Questo strumento aiuta a rilassare il corpo e ci induce a porre l'attenzione senza che venga dispersa come solitamente accade. 

Sediamo come più preferiamo, l'importante è mantenere la schiena dritta.
Chiudere gli occhi aiuta a interrompere il vagabondare della mente, ma tenere gli occhi socchiusi aiuta a sentirsi all’interno così poi si può riuscire a rilassarsi quotidianamente senza che nessuno se ne accorga. Quindi ognuno faccia ciò che sente meglio. 

La lingua dovrebbe appoggiarsi al palato, ma inizialmente basta che sia rilassata. 

Facciamo alcuni respiri profondi, inspirando dal naso ed espirando dalla bocca lentamente (sentiamo l’aria che entra nel naso, nei polmoni, scende nello stomaco e poi piano piano esce), se si fa fatica si potrà espirare dal naso. 
      Poi lasciamo che il corpo respiri naturalmente. 
     È utile pensare che inspirando facciamo entrare energia vitale ed espirando facciamo uscire energia satura.

Cominciamo dalla testa (rilassiamo ogni parte con tre respiri profondi, se non si dispone di abbastanza tempo basta anche un solo respiro profondo):

  • parte dx di testa e faccia
  • parte sx di testa e faccia
  • parte dx: collo-gola
  • parte sx: collo-gola
  • parte dx: spalla – scapola – braccio – gomito
  • parte sx: spalla – scapola – braccio – gomito
  • parte dx: avambraccio – polso – mano – dita
  • parte sx: avambraccio – polso – mano – dita
  • parte dx: del tronco fino alla cintura compresi: polmone – fegato/pancreas – intestino
  • parte sx: del tronco fino alla cintura compresi: polmone – stomaco/milza – intestino
  • spina dorsale partendo dalla nuca fino al coccige compresi gli organi della procreazione e dell’evacuazione
senti i RENI  (opzionale, mia elaborazione)
senti il CUORE  (opzionale, mia elaborazione)
  • parte sx: inguine – anca – natica
  • parte dx: inguine – anca – natica
  • parte sx: coscia fino al ginocchio
  • parte dx: coscia fino al ginocchio
  • parte sx: tibia – caviglia – piede – dita
  • parte dx:  tibia – caviglia – piede – dita
Abbiamo terminato, io consiglio a questo punto di fare qualche respiro profondo, e cercare di sentire il corpo nella sua totalità, sentire dove ci sono contratture, ansia, tensioni e semplicemente prenderne atto. 

Buon lavoro!

Mariangela Mattoni