Translate

domenica 2 febbraio 2014

Nuevo Amanecer, Guatemala - Eva Salazar


La geografia montuosa del Guatemala sembra funzionare da perfetto contenitore per conservare le sue tradizioni, miscelando l'eredità cattolica della Spagna e i rituali indigeni precolombiani. Il centro storico di Città del Guatemala è uno dei focus da cui emanano queste tradizioni, dove le chiese si riempiono di grande fervore locale durante le feste religiose celebrate con rosari colorati ripieni di zucchero, con l’allegria della nostalgica fiera di Jocotenango tra  fuochi purificatori e incensi.
Durante queste celebrazioni la famiglia è la padrona di casa e la protagonista, sia nei giorni precedenti che durante la preparazione.
Intere generazioni si riuniscono a tritare le verdure per il pranzo del giorno di “Todos los Santos”, per fare i tamales natalizi o per montare la nascita di Gesù, che richiede segatura colorata, ranchitos del Mercato Centrale e l’aiuto di tutti i cugini.

Le case sono piene, e le locande si svuotano quando tutti si riuniscono per andare ad assistere alle processioni.
E in una di quelle case in centro, è cresciuta Eva Salazar, artista e grafica guatemalteca, la cui formazione comprende disegno, pittura, scultura e design.
Grazie alla provvidenziale presenza della nonna, che ha sempre saputo cucinare preziose prelibatezze per giorni speciali, della madre presente dietro ogni piccolo dettaglio, dello zio che conosceva il santo di ogni giorno del calendario e aneddoti familiari con i quali tutti si sono uniti sempre più di anno in anno.
Mentre si prepara per questa mostra, Eva ha potuto guardare da una nuova prospettiva, il ricco calendario delle feste religiose guatemalteche.
E il suo amore per i ferventi esempi di fede guatemalteca, ha portato questa eredità dall’altra parte del mare, nella stessa Roma dove fu forgiato il cattolicesimo che dalla Spagna arrivò in America.    

La mostra
Le immagini del Guatemala si distinguono, sin dai tempi coloniali per la loro delicatezza, e non hanno subito grandi trasformazioni di stile nei secoli, pur avendo avuto un’espressione artistica molto prolifica.
È per questo che per Eva Salazar era molto importante trovare un nuovo linguaggio pittorico con cui esprimere gli esempi di fede del suo paese in modo fresco e attuale.
Nel suo lavoro si riconosce l’abilità di pittrice e scultrice, mescolata alla sua esperienza di designer nel campo della grafica pubblicitaria. Il risultato di questa combinazione è un’intensa esperienza visiva e sintetica allo stesso tempo, dove i volumi sono creati dal piano, utilizzando i valori tonali e il ruolo dell’oggetto centrale ossia il carattere di ogni pezzo è accentuato dalla quasi totale assenza di sfondo.

Serie dei Devoti
Una bambina mostra la croce del Mercoledì delle Ceneri sulla fronte mentre esplora il mondo intorno a lei con l’innocenza dipinta negli occhi; un uomo vestito da cucurucho è in procinto di attraversare se stesso e pare essere immerso in profonda meditazione; una donna anziana, coperta con un copricapo turchese, stringe le mani guardando il cielo con devozione infinita.
Mediante il gioco degli sguardi di questi tre personaggi, l’artista ci mostra il percorso che conduce alla pienezza della fede, al di là del mondo visibile, dei nostri dubbi e dei nostri pensieri.
Questa serie si completa con la scultura “Fede”, che ci ricorda che basta avere fede quanto un granello di senape per spostare montagne.

Serie del Santo Rosario
Ogni Ave Maria che si fa alla Vergine è come donarle una rosa” sussurrò una suora alla figlia dell’artista durante la catechesi. Da allora la rosa è diventata un elemento indispensabile nelle opere di questa mostra, che è stata preparata mentre la piccola si preparava per la sua Prima Comunione. Lo sfondo di quei dipinti è come un libro di preghiere in cui sono scritti tutti i Misteri del Rosario e lo spirito di ogni mistero è simboleggiato da una rosa di un colore diverso. Una rosa, questa volta come scultura, rende omaggio alla Vergine del Rosario, che in Guatemala porta il bambino in braccio pacificamente addormentato.

Serie tradizioni
Uno degli aquiloni giganti di Santiago Sacatepéquez svetta per comunicare con i morti, il giorno di Tutti i Santi.
Le candele, umili veicoli di costante preghiera intercedono per noi davanti a Dio e ai Santi.
L’immagine del Cristo Nero di Esquipulas porta benedizioni ovunque, e così Eva ci accompagna in questo viaggio spirituale che culmina con l’esposizione del suo lavoro in questa mostra.

testo: Andrea De Léon Fagiani


Intervista all'artista Eva Salazar:

Essere un artista diventa uno stile di vita, a volte noi crediamo di essere una persona e abbiamo una professione; per molti anni mi sono sentita separata, ero Eva, disegnatrice grafica e mi piaceva disegnare; la pittura era un hobbie a parte.

Ho sempre avuto il sostegno della mia famiglia, che ha sempre ammirato Eva che dipingeva, mio fratello mi infastidiva: “immaginate quando sarà un artista”, ma era semplicemente un gioco.

Pochi anni fa ho compreso che sono Eva, UNA; e tutta la conoscenza, le attitudini e le competenze mi hanno fatto essere quello che sono; e ho tutto il necessario per realizzare ciò che desidero, sono madre, moglie, figlia, sorella, amica, e ogni ruolo che gioco nelle differenti relazioni, si rivela in tutto ciò che faccio e viceversa.   

Dopo una serie di mostre collettive, ho capito l’importanza di potermi esprimere non solo come artista e donna, ma anche rappresentando le espressioni di fede nel mio paese, che fanno parte della mia storia.

Questa ricerca mi ha portato a partecipare a un progetto, che consisteva nella realizzazione di una tela che rappresentava la Crocifissione di Cristo in un contesto guatemalteco, per l’altare di una chiesa.

Nel 2013 mi si è presentata l’opportunità di una mostra individuale a Roma, Italia, dove, guarda caso, il tema che mi proponevano era: espressioni di fede in Guatemala. 
Ho trovato interessante il fatto che quando si è coinvolti in un argomento è come una palla di neve, e ti arrivano sempre più cose legate a quell’argomento.

Ed è così che questo cammino spirituale che nasce in Guatemala, trascende e ricerca nuovi orizzonti di espressione.

Nuevo Amanecer Guatemala

Roma,  Febrero 2014


Contatti: http://www.evasalazar.com/


Articolo sulla mostra di Carlo Marraffa, collaboratore di papale-papale - settimanale di attualità senza infingimenti: http://www.papale-papale.it/2014/febbraio/24/arte.html


Articolo del Ministero delle Relazioni Esterne del Guatemala: 
http://www.minex.gob.gt/noticias/Noticia.aspx?id=2990
















Nessun commento:

Posta un commento